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Rotondella, Sagra dell’Albicocca e tavola rotonda dal titolo “Prospettive della coltura dell’albicocco”

Il 4 e 5 luglio scorsi si è svolta la XXVIII edizione della Sagra dell’Albicocca, manifestazione oramai storicizzata per la valorizzazione del comparto frutticolo lucano che si distingue, in Basilicata, quale volano economico importante e dinamico per qualità e innovazione. Il cuore pulsante di questo comparto è la piana del Metapontino, area d’eccellenza che grazie alle condizioni pedo-climatiche incomparabili ospita coltivazioni ad altissimo valore aggiunto. Nel complesso nella frutticoltura lucana sono investiti intorno ai 16mila ettari fra i quali 7.500 sono rappresentati da drupacee, 6.000 da agrumi, oltre 1000 ettari da fragole, 600 da pomacee e 500 da impianti di actinidia. Relativamente alla coltura dell’albicocco va evidenziato che la Basilicata è una regione molto all’avanguardia. Dopo la Riforma agraria e le quotizzazioni la fase espansiva inizia negli anni ’60 e qui è da ricordare l’impegno di grandi tecnici tra cui il rotondellese prof. Vincenzo Valicenti che fu dapprima a Capo dell’Ispettorato compartimentale agrario di Basilicata e in seguito, con l’avvento delle Regioni, divenne primo Coordinatore del Dipartimento regionale Agricoltura e Foreste. Egli fu tra coloro che strutturarono la moderna agricoltura lucana. Tutto ciò ha portato a un’evoluzione del comparto con innovazioni nelle tecniche colturali, agronomiche e varietali finalizzate a ottenere produzioni di eccellenza con una gestione sostenibile degli impianti e delle risorse. Oggi la Basilicata con i suoi circa 3.700 ettari risulta la seconda regione produttrice dopo l’Emilia Romagna nella coltura dell’albicocco. Attualmente gli impianti sono concentrati in provincia di Matera, in particolare sulla fascia ionica negli agri di Rotondella, Policoro, Scanzano Jonico, Nova Siri e Pisticci e appunto a Rotondella la coltura si estende su 700 ettari e con 300 aziende agricole operative.

Di tutto ciò si è discusso sabato 4 nel corso della Sagra dell’Albicocca nella tavola rotonda dal titolo “Prospettive della coltura dell’albicocco”. In apertura l’assessore all’Agricoltura del Comune di Rotondella, Pasquale Dimatteo, ha evidenziato come l’appuntamento 2026 della manifestazione assuma un particolare significato anche a seguito delle importanti forti avversità atmosferiche che hanno gravemente colpito la coltura, per tale motivo ha chiesto all’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, presente all’incontro, che vengano nel più breve tempo possibile avviati i ristori alle aziende agricole danneggiate. Hanno fatto eco all’assessore Dimatteo Leonardo Persiano, presidente dell’Associazione nazionale pensionati di Basilicata della Cia e Luca Celestino direttore provinciale della Coldiretti materana, i quali nel rimarcato l’importanza economica e sociale del comparto primario in Basilicata e hanno chiesto il massimo dell’attenzione da parte della Regione Basilicata alle problematiche agricole del territorio. Nel suo saluto il neopresidente del Collegio provinciale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Matera, Mimmo Genchi, ha rilevato come i periti agrari abbiano svolto un ruolo importante nello sviluppo frutticolo. Sono tantissimi i diplomati, in particolare quelli dell’Istituto tecnico agrario di Marconia di Pisticci fondato nel 1959, che hanno contribuito a realizzare la crescita del settore primario Metapontino. Il perito agrario è una figura tecnica intermedia che svolge un ruolo basilare quale consulente tecnico nella gestione delle aziende frutticole. In tale quadro si intende continuare a mettere a disposizione del territorio le ampie conoscenze operative professionali sia sotto l’aspetto tecnico-agronomico sia sotto quello commerciale e nei nuovi settori della sostenibilità, della gestione e della programmazione del territorio. Nella sua relazione Piermichele Lasala docente dell’Università di Foggia si è soffermato sulla programmazione strategica della nuova Pac post-2027 in fase di elaborazione e sui riflessi nella frutticoltura essenzialmente su sostenibilità ambientale, digitalizzazione e gestione delle risorse idriche. Mentre Carmelo Mennone funzionario Alsia si è intrattenuto sulla tecnica colturale e sulle innovazioni varietalinella coltivazione dell’albicocco. In tale contesto Mennone ha specificato come la coltura abbia vissuto una profonda trasformazione grazie all’evoluzione delle tecniche colturali e all’introduzione di innovazioni varietali volte a estendere il calendario di raccolta a migliorare la qualità organolettica e a contrastare le fitopatie più aggressive come la Sharka. Christian Nicodemo di Frutthera Growers si è intrattenuto sulle strategie di marketing riguardo la valorizzazione del prodotto attraverso il marchio che deve essere indissolubilmente all’identità territoriale e alla sostenibilità. Il sindaco di Rotondella Gianluca Palazzo nel chiedere un forte sostegno della Regione Basilicata verso i produttori locali ha specificato come sia sempre più necessario il rilancio del settore primario sul territorio che si deve fondare sulla cooperazione di filiera e sull’aggregazione delle forze produttive, sull’innovazione tecnologica e sul suo trasferimento alle aziende agricole.  In chiusura l’assessore regionale, Carmine Cicala, ha rilevato il suo personale interessamento sulla situazione delle aziende dopo gli eventi calamitosi in particolare quello del primo di aprile. “Attenzione – ha dichiarato Cicala- che la Regione ha mantenuto anche nelle settimane successive, seguendo l’evolversi della situazione e valutando, nell’ambito degli strumenti disponibili, le misure più adeguate a sostegno delle aree maggiormente colpite. L’esponente della Giunta Bardi ha asserito che una particolare attenzione nelle politiche regionali è stata dedicata anche al ruolo delle Organizzazioni di produttori, considerate strumento fondamentale per programmare la produzione, migliorare la commercializzazione, aumentare il valore aggiunto e rafforzare il potere contrattuale delle imprese agricole. Ha quindi sottolineato che la Regione Basilicata proseguirà “negli investimenti nell’innovazione, nella ricerca, nell’organizzazione della filiera e nella promozione delle nostre eccellenze, perché valorizzare un prodotto significa sostenere il reddito delle imprese, custodire l’identità delle nostre comunità e costruire il futuro dell’agricoltura lucana”. In chiusura si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’ultima edizione del Premio nazionale Biagio Mattatelli per i laureati in Scienze Agrarie. Il Concorso, bandito annualmente dall’Asf/Associazione per lo sviluppo della frutticoltura “B. Mattatelli” dedicata al tecnico e studioso scomparso nel 2007 è stato assegnato a Francesco Maldera dell’Università di Bari il quale ha svolto una tesi sperimentale sulla gestione colturale del mandorlo.

Filippo Radogna

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