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“Rompere il silenzio. Storia di Potere”: il debutto letterario di Federica Giorgia Giovanna Macciotta tra distopia e coscienza umana

La scrittrice e artista visiva Federica Giorgia Giovanna Macciotta si è affacciata sul panorama editoriale italiano con “Rompere il silenzio. Storia di Potere” (Editore ‏Youcanprint), un romanzo distopico e profondamente emotivo ambientato in un futuro dominato da sistemi di controllo, manipolazione e dipendenza tecnologica.

Anno 2126: le lenti neurali controllano ogni aspetto della vita. La A-Tech difende la mente umana, mentre la NeuroLink trama per manipolarla.

Amelie Renard è una scienziata che ha scelto di restare autentica in un mondo di filtri. È lei a scoprire che dietro l’apparente normalità delle connessioni si nasconde “Silence”, un programma segreto ideato da Jamie, il visionario e spietato fondatore della NeuroLink. Jamie non vuole solo il profitto: vuole il controllo totale delle coscienze e ha costruito la sua arma più potente attorno al suo pupillo, Cole Jaxon Thorne.

Tra reti neurali, potere industriale e una società che ha smesso di distinguere il reale dal programmato, Amelie dovrà capire fin dove è disposta a spingersi per svelare ciò che Silence nasconde. E soprattutto, chi potrà davvero fidarsi di lei quando la mente di chiunque può essere alterata senza lasciare traccia.

‘Rompere il Silenzio | Storia di Potere’ non è nato semplicemente dall’idea di scrivere una storia distopica. È nato da una necessità personale, profonda, quasi dolorosa. Dalla sensazione crescente di vivere in un mondo che, lentamente, stava smarrendo la propria anima – ha affermato l’autrice.

Negli anni ho osservato persone cambiare volto davanti al potere, all’interesse, al bisogno di apparire. Ho visto rapporti umani trasformarsi in strategie, sentimenti diventare strumenti di controllo, legami consumarsi nella superficialità e nell’egoismo. Donne capaci di manipolare uomini per convenienza, uomini capaci di manipolare donne per nutrire il proprio ego. Tutti, in modi diversi, alla ricerca di approvazione, dominio, sicurezza, dimenticando spesso il valore più importante: la verità.

Questo romanzo è nato anche dalla rabbia. Una rabbia silenziosa, composta, ma autentica. La rabbia di chi attraversa delusioni che cambiano il modo di guardare il mondo. Di chi scopre che certe persone sanno fingere amore, presenza, protezione, quando in realtà stanno solo cercando qualcosa da prendere. Alcune esperienze della vita insegnano a diventare più forti, ma lasciano anche ferite invisibili. E credo che la scrittura sia stata il mio modo per trasformare quelle ferite in qualcosa di utile, qualcosa che potesse parlare anche agli altri.

Ho voluto raccontare, insomma, la fragilità umana davanti alla sete di potere, in un futuro dominato dalla tecnologia. Nel romanzo, però, la tecnologia non è il vero nemico: è uno specchio che amplifica ciò che siamo, nel bene e nel male. Oggi, infatti, siamo sempre più connessi digitalmente ma sempre più lontani sul piano umano, rischiando di perdere autenticità, sensibilità e relazioni vere”.

Attraverso personaggi come Amelie, Cole e Jamie, il romanzo esplora pagina dopo pagina il conflitto tra umanità e potere, autenticità e dominio, perché la frontiera ultima dell’evoluzione umana non risiede più nell’esplorazione dello spazio fisico, ma nella gestione della propria coscienza.

“Rompere il Silenzio” diventa così un invito a guardarsi dentro. A chiedersi cosa stiamo diventando. E soprattutto a ricordare che nessuna tecnologia, nessun potere e nessuna intelligenza artificiale potranno mai sostituire ciò che nasce da un’anima autentica.

DATI TECNICI

Titolo: Rompere il silenzio. Storia di Potere

Autrice: Federica Giorgia Giovanna Macciotta

Editore: Youcanprint

Data di pubblicazione: marzo 2026

Prezzo: 13,90 Euro

Pagine: 138

ASIN: B0GS7BVZ33

ISBN-13: ‎979-1224053095

BIOGRAFIA

Federica Giorgia Giovanna Macciotta (Torino, 1993) è una scrittrice e artista visiva italiana la cui ricerca nasce dall’urgenza di trasformare inquietudine, rabbia e osservazione del presente in linguaggio narrativo e materia visiva.

La scrittura rappresenta il nucleo originario del suo percorso artistico e umano.

Accanto alla produzione letteraria, Macciotta sviluppa una ricerca visiva che amplia gli stessi temi sul piano materico. Le sue opere si collocano tra pittura e scultura, configurandosi come superfici tridimensionali attraversate da segni, tensioni e stratificazioni. Paste materiche, cavi elettrici e componenti meccaniche diventano metafore fisiche di connessione, instabilità ed energia trattenuta.

Nella pratica di Macciotta, arte e scrittura non sono discipline separate, ma parti di un’unica indagine sull’essere umano contemporaneo. Entrambe nascono dall’esigenza di rompere il silenzio davanti a una realtà sempre più dominata dalla paura, dal controllo e dalla perdita di identità, trasformando la materia — parola o forma — in uno strumento di denuncia, consapevolezza e relazione.

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