Una poetessa e artista a tutto tondo che sorprendeva per i suoi versi delicati e autentici, l’innata vivacità artistica e l’entusiasmo contagioso. Antonella Pagano pugliese di nascita e materana di adozione si è spenta ieri mattina a Roma all’età di 72 anni. Autrice di saggi e testi teatrali, racconti, poesie, poemetti e filastrocche, pittrice, ideatrice di particolari oggetti artistici come i “Libri d’artista” era un profluvio generoso di concetti, inventiva e curiosità, grande umanità, il tutto comunicato con un linguaggio ricco, originale, parte integrante della sua arte. Dopo una lunga esperienza all’Ufficio Cultura e Pubblica Istruzione della Provincia di Matera, trasferitasi a Roma, aveva prestato servizio all’Ufficio Grandi eventi e Politiche giovanili della Capitale. Antonella era laureata in sociologia e il suo percorso artistico e culturale l’aveva portata a ideare un Modello di Pedagogia dell’Arte che coinvolgeva Creatività e Bellezza. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti da citare il Premio Isabella Morra di Valsinni cui teneva molto in quanto la legava alla sua terra e il Premio Speciale Eudonna conferitole per essere Artista a 360 gradi. Ma la parola magica che sovente ricorreva nei suoi versi era Amore che lei da inguaribile romantica non finiva mai di citare, l’Amore come passione ma anche come inno alla vita e all’amicizia e sentimento universale che, come lei ripeteva, sapeva unire i “territori fisici, dell’anima e del pensiero”.
Filippo Radogna
