venerdì, 4 Aprile 2025

La Basilicata partecipa al Vinitaly di Verona dal 6 al 9 aprile 2025

"Partecipare a questo evento è un'opportunità straordinaria per valorizzare il lavoro dei nostri produttori, la qualità dei nostri vini e la ricchezza del nostro territorio, la tradizione millenaria  e le sue eccellenze a partire dalla più antica, l’Aglianico del...

Incidente mortale sul raccordo Potenza-Sicignano

Incidente mortale all’alba sul raccordo Potenza-Sicignano, nel tratto tra Tito Scalo e Potenza Ovest: poco prima delle 5 un mezzo pesante che trasportava cemento in polvere è finito fuori strada, per cause ancora in corso di accertamento. Per il conducente...

 
 
I militari della Stazione Carabinieri Forestale di
Scanzano Jonico hanno denunciato il proprietario di un’azienda zootecnica per
lo sversamento illecito di deiezioni liquidi prodotte all’interno di un
allevamento bovino.

A seguito di delega della Procura della Repubblica di
Matera presso il Tribunale di Matera i Carabinieri Forestali hanno effettuato
un controllo unitamente a personale dell’Arpab ad un’azienda zootecnica, sita
in agro di Policoro.

Dalla verifica è emerso che le deiezioni liquide venivano fatte confluire da
una concimaia in calcestruzzo, per caduta, in una vasca interrata. L’area in
prossimità della vasca era completamente ricoperta di liquame evidentemente
proveniente dalla tracimazione della vasca stessa. I liquidi, di colorazione
scura e maleodorante, sia per ruscellamento che tramite una tubazione interrata
confluivano direttamente nel prospiciente canale di bonifica per poi sfociare
nel fiume Agri e infine nel mare.

Lo sversamento continuo di liquame nelle acque pubbliche
superficiali ne ha causato un grave inquinamento, confermato dalle analisi
dell’Arpab le quali hanno evidenziato un elevato carico organico inquinante
delle acque pubbliche.
Da ulteriori controlli si è evinto che parte delle strutture edilizie costruite
a servizio dell’allevamento, quali stalle, sala mungitura, depositi attrezzi e
fienili, per una superficie complessiva di circa 10.600 mq, risultavano
abusive, edificate in un’area sottoposta a vincolo archeologico, paesaggistico
ambientale e urbanistico edilizio.

Accertato l’illecito, i Carabinieri hanno denunciato il proprietario
dell’azienda zootecnica.

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