
“Quelle dell’artista Pietro Tarasco sono opere da guardare ma anche e soprattutto da ascoltare in quanto raccontano storie bellissime: sono, a volte, delle vere e proprie liriche. Non a caso Pietro durante tutta la sua carriera artistica è stato accompagnato da grandi nomi della poesia italiana, penso a Mario Luzi o al poeta Eugenio de Signoribus”. Con queste parole, lo storico dell’arte e direttore artistico del Piccolo Festival delle Arti, Edoardo Delle Donne, ha descritto la mostra di pittura e incisioni dell’artista Pietro Paolo Tarasco dal titolo “Sogni d’arte” inaugurata ieri nel Palazzo Malvezzi a Matera.
L’esposizione, organizzata dal Circolo culturale La Scaletta in collaborazione con la Provincia di Matera, il patrocinio della Regione Basilicata e del Comune ed il sostegno dei volontari Open culture 2019, Nuzzaci Strade e Unipol, è il primo atto del programma dell’edizione 2025 del Piccolo Festival delle Arti che ha come tema il sogno.
“Abbiamo scelto insieme a Pietro parte del suo repertorio artistico che potesse avere una linea di continuità con il tema del festival. – ha aggiunto Delle Donne – Sono opere che evocano il sogno e in alcuni casi lo rappresentano. Sono straordinarie, il Circolo La Scaletta è orgoglioso perché per la prima volta Pietro Tarasco espone a Matera. Non lo aveva mai fatto, e un talento del genere doveva essere assolutamente mostrato con le sue opere a tutta la città”.
“Quando mi è stata proposta la mostra da un socio del Circolo sono rimasto un po’ interdetto, non mi aspettavo questo invito. Mi ha fatto piacere però nello stesso tempo mi ha creato un po’ di scombinamento”, ha confidato l’artista e incisore che, pluripremiato e noto a livello internazionale, è da sempre molto riservato. Non ama i riflettori o le luci della ribalta, pur avendo un curriculum artistico invidiabile. Grazie al Circolo La Scaletta presieduto da Francesco Paolo Di Pede, le sue opere – acqueforti, incisioni e disegni – hanno trovato uno scrigno ideale nelle sale di Palazzo Malvezzi, in un interscambio di eleganza e bellezza.
“È una mostra particolare – sottolinea Tarasco – non ha un percorso cronologico, le tecniche sono differenti, il fil rouge è il sogno. Sono rimasto sorpreso mai avrei immaginato che fosse utilizzato come logo un’esperienza realizzata per gioco, un’anfora con all’interno un viso, un’opera creata con le due mani “a specchio”: è diventata l’emblema del sogno e, per coincidenza, nella sala dove è ubicata sono riprodotte numerose anfore.”
All’inaugurazione era presente il poeta Eugenio De Signoribus (autore del recente volume Ceneri germogli ceneri, edito nella Collezione Lo Specchio – I poeti del nostro tempo, Mondadori). Alcune sue liriche sono state lette da Patrizia Minardi della compagnia MétaTeatro con l’accompagnamento musicale della maestra d’arpa Linda Contini.
È stato presentato anche il catalogo della mostra Sogni d’Arte (Edizioni Giannatelli) a cura di Edoardo Delle Donne. Il volume presenta una selezione delle opere più rappresentative di Tarasco – capace di trasformare la natura e la poesia in immagini cariche di simbolismo – accompagnate da un testo critico che esplora temi come la luce, il mito, il paesaggio e il rapporto tra arte e letteratura. Ideale per appassionati di grafica d’arte, poesia visiva, arte contemporanea italiana e collezionisti.
Le immagini delle opere esposte sono accompagnate da versi e note di Eugenio De Signoribus e da una lettera di Giulia Napoleone.
“Sogni d’arte” si può visitare fino al 6 luglio dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20.
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Pietro Paolo Tarasco, è nato il 29 Giugno 1956 a Matera. Inizia a dipingere nel 1974 e nel 1976, incide le prime matrici calcografiche presso la Scuola Libera di Grafica La Scaletta; con la fondamentale guida dei maestri Guido Strazza, Giulia Napoleone e Peter Willburger. Dello stesso anno è il suo primo viaggio all’estero e ne seguiranno altri in tutta Europa, attratto dal fascino e dalla magia delle città esotiche come Praga e soprattutto dai paesaggi, dai boschi, dagli alberi che diventeranno elementi fondamentali nelle sue opere. La poesia è essenziale per il suo percorso creativo. Dal 1980 realizza opere ispirate a testi letterari di scrittori italiani del Novecento (L. Sinisgalli, G. Caproni, M. Luzi, C. Pavese, F. Tozzi, E. De Signoribus, G. Neri, A. Lolini, G. Ghiandoni, D. Menicanti, L. Sciascia, R. Scotellaro, Evelina De Signoribus, M. Modesti, F. Grimaldi, G. Trinci, M. Morasso); numerosissime le edizioni d’arte pubblicate. A partire dal 1987 realizza ex libris per bibliofili, prestigiose biblioteche e istituzioni pubbliche, concentrando le sue tematiche anche nel piccolo formato della grafica. Nel 1990 (dopo aver avuto modo di leggere tutte le poesie di Mario Luzi) conosce il Poeta il quale resta affascinato dalla sua arte e dalla sua tecnica; tra i due si instaura una profonda amicizia protratta fino alla scomparsa del Maestro e che culmina in due libri d’arte, ambedue criticamente prefati da Marco Marchi: rami foglie radici, 1990 e Matera, 2005. Nel 2019 viene pubblicato il volume d’arte Mario Luzi – Pietro Paolo Tarasco Le umili meraviglie che, come scrive nella nota introduttiva l’editore Paolo Andrea Mettel, è una sorta di summa di quell’indimenticabile amicizia. Anche l’incontro con il poeta Eugenio De Signoribus risale ai primissimi anni ’90 e dalla loro amicizia, nascono numerose collaborazioni tra cui, dal 2023, una collana di libricini d’arte Soglie. Numerose le mostre personali in Italia (Bari, Altamura, Ascoli Piceno, Grottammare); Svizzera (Friburgo); Danimarca (Frederikshavn); Polonia (Ostrow Wielkopolski, Breslavia, Antonin, Kalisz, Varsavia, Slawno, Slupsk). Dal 1984 partecipa a Esposizioni di Grafica in varie parti del mondo (tra le quali: Belgio, Cina, Giappone, Grecia, Italia, Jugoslavia, Lituania, Malesia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Svezia, Svizzera, Turchia). Verrà costantemente premiato; tra i più recenti: nel 2016 il Primo Premio alla Biennale Internazionale di Ostrow Wielkopolski (Polonia), nel 2018 il Primo Premio Santa Croce, Santa Croce Sull’Arno (Italia) e nel 2023 il Premio Speciale del Sindaco di Malbork alla Biennale Internazionale di Malbork (Polonia). La sua produzione artistica figura nelle collezioni di biblioteche e musei italiani e stranieri. Vasta la bibliografia critica.
Rossella Montemurro
