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Musei nazionali di Matera, presentato il Piano triennale di valorizzazione della Collezione Camillo D’Errico

È stato presentato ieri nella sala conferenze del Museo di Palazzo Lanfranchi di Matera il documento del Piano triennale di valorizzazione della Collezione d’Errico.

Lo scorso 5 marzo 2025 è stato firmato un Accordo di valorizzazione triennale 2025 -2027 tra i Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata e l’Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo d’Errico, nato nel 1914 allo scopo di gestire la collezione creata da Camillo d’Errico e allora custodita a Palazzo San Gervasio (Potenza). Le vicende successive hanno poi portato, nel 1939 con la Legge n. 1082/1939, al trasferimento dell’intera collezione di dipinti, stampe e volumi antichi presso le istituzioni pubbliche di Matera.

Il patrimonio d’arte della collezione, consistente in oltre trecento dipinti di scuola barocca napoletana del XVII e XVIII secolo e cinquecento stampe databili tra il XVI e il XIX secolo, è oggi conservato presso i Musei nazionali di Matera. L’accordo recentemente siglato con l’Ente che gestisce la Pinacoteca d’Errico a Palazzo San Gervasio, laddove Camillo d’Errico aveva allestito in origine la sua collezione, è nato con l’intento programmatico di gestire congiuntamente l’attività di valorizzazione di questo prezioso patrimonio culturale.

È stato così dato avvio a un nuovo corso nelle relazioni tra le due istituzioni (l’una statale, l’altra privata) presenti sul territorio lucano, ispirato alla collaborazione tra istituti culturali, che si richiama alle linee guida ministeriali del Sistema Museale Nazionale, nato al fine di migliorare il sistema di fruizione, accessibilità e gestione sostenibile del patrimonio culturale italiano. Gli obiettivi che vengono dunque perseguiti sono rappresentati dall’ampliamento della fruibilità e accessibilità della collezione, dal rafforzamento dell’identità culturale locale, legata al valore della collezione d’Errico per il Comune di Palazzo San Gervasio, dalla promozione di un turismo sostenibile e diffuso sul territorio regionale, dallo sviluppo di nuove opportunità economiche, dall’aumento dell’attrattività turistica attraverso il volano culturale.

Per lavorare sistematicamente all’attività di valorizzazione dell’intera collezione d’arte è stato quindi costituito un tavolo di coordinamento composto dal Direttore dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata, Filippo Demma, e dal Presidente dell’Ente morale “Camillo d’Errico” e Sindaco di Palazzo San Gervasio, Luca Festino e dai responsabili tecnico-scientifici di ciascuna delle due istituzioni: il Conservatore della collezione, Salvatore Sotera, e il suo Curatore scientifico, Mauro Vincenzo Fontana (Università degli Studi Roma Tre), insieme ai Funzionari dei Musei nazionali di Matera, Elisa Bartolini, Maria Grazia Cacciola, Elisa Mancini e Simone Zacchini.

Il primo importante e significativo risultato dell’attività congiunta delle due istituzioni è il documento del Piano triennale di valorizzazione della Collezione d’Errico presentato nel pomeriggi a Matera. Nel documento, che illustra premesse, linee guida e obiettivi che verranno seguiti, sono inserite in dettaglio le attività di valorizzazione programmate annualmente, secondo un piano di durata triennale, fino al 2027, in seguito rinnovabile.

Intervento del Presidente del CdA dell’Ente Morale “Camillo d’Errico” e Sindaco del Comune di Palazzo San Gervasio, Luca Festino

L’accordo triennale tra i Musei Nazionali di Matera e l’Ente Morale “Camillo d’Errico”, volto alla valorizzazione della straordinaria “Collezione d’Errico”, segna un passo importante verso la promozione e la diffusione dell’arte e della cultura del nostro territorio.
Esso rende giustizia all’opera del nostro amato collezionista ed è garanzia di consolidamento del profumo di eternità che ha voluto regalare alla sua raccolta di quadri.
L’accordo prevede un piano organico di azioni che offriranno agli amanti dell’arte l’opportunità di esplorare e apprezzare la bellezza delle opere d’arte di d’Errico, nonché il patrimonio culturale della nostra regione. Attraverso la suddetta sinergia, si è convinti di attrarre un pubblico sempre più vasto, creando un ponte tra la storia e il presente, e di stimolare l’interesse verso la nostra eredità artistica.
Siamo entusiasti di collaborare con i Musei Nazionali di Matera in questo progetto, ambizioso e di grande respiro, che aprirà scenari mai visti per il più grande tesoro culturale della storia della nostra comunità.
Una storia difficile vissuta come un’ingiustizia e che ha visto tanti concittadini impegnati in prima linea per ritornare a godere della bellezza donata e sottratta da leggi che non tutelavano i più deboli.
Una storia che ha il diritto di guardare a nuovi orizzonti e che necessita di assumere quei tratti nobili che solo la cultura e l’arte sanno concedere.
Ringrazio il Direttore dei Musei Nazionali di Matera, prof. Filippo Demma, il suo fantastico staff e il Ministero della Cultura per aver pianificato, con il CDA della Pinacoteca, il percorso migliore per accendere i riflettori sulla Collezione a livello internazionale.
Ringrazio il prof. Mauro Fontana e il suo straordinario team per la professionalità e l’amore impiegati nel continuo studio delle opere.
Concludo con il ringraziare il CdA dell’Ente morale, la famiglia d’Errico e il suo Conservatore, Salvatore Sotera, per l’enorme e instancabile lavoro svolto per raggiungere questo storico risultato.
Ringrazio, infine, tutti coloro che sapranno apprezzare e amare delle opere che hanno un’importanza che va al di là del valore artistico. Opere che raccontano le vicissitudini di una famiglia, di una comunità e di un grande uomo e che hanno segnato, indelebilmente, il destino culturale di una comunità.
Felici di poter iniziare un nuovo viaggio che porterà la bellezza dei nostri capolavori, alle vette più alte della conoscenza

Intervento del Curatore scientifico della Pinacoteca e Biblioteca “Camillo d’Errico” di Palazzo San Gervasio, il Professore Associato presso Università Roma Tre, Mauro Vincenzo Fontana

L’intervento intende entrare nel merito di alcune delle linee di ricerca che nel triennio interesseranno il patrimonio della collezione (pinacoteca, stampe e biblioteca). In primo luogo, verrà presentato lo stato di avanzamento del catalogo generale della quadreria, che verrà presentato entro la primavera del 2026 e che, a margine di un lavoro decennale su fonti e materiali inediti, offrirà una nuova chiave di lettura sul collezionista e sulla sua raccolta, mettendola a confronto con un panorama culturale dagli orizzonti europei.

Tra le altre attività presentate, si darà ampio spazio al nuovo progetto di studio e di valorizzazione della collezione di incisioni a stampa, che nel suo insieme costituisce senza dubbio uno dei fuochi meno esplorati e conosciuti degli interessi di Camillo, dentro e fuori l’ambito della ricerca specialistica. Più in particolare, verrà annunciato il programma della prossima mostra sull’argomento, cui si accompagnerà un ciclo di conferenze di alta divulgazione dedicato alla cittadinanza.

L’obiettivo di fondo è dunque quello di un allargamento degli interessi verso la collezione, chiamandola a dialoghi con altri contesti del patrimonio artistico regionale e meridionale e ancorando, saldamente, le strategie di valorizzazione a uno studio sistematico e sedimentato.

Intervento del  Direttore ad interim dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali Basilicata, Filippo Demma

L’accordo di valorizzazione tra i Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata e l’Ente Morale “Camillo d’Errico”, e i luoghi della cultura che esso gestisce a Palazzo San Gervasio (PZ), è un’opera di cucito.
Si cuciono relazioni tra due Istituzioni che conservano e valorizzano lo stesso patrimonio, e che hanno un obiettivo comune: l’integrazione tra la valorizzazione del patrimonio statale e il territorio, con le sue risorse. È fondamentale, in questa regione, sfruttare sempre di più le politiche di collaborazione istituzionale nell’ambito della promozione e della valorizzazione del patrimonio.
In generale, la visione strategica dei Musei nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei nazionali della Basilicata tende ad operare decisamente in questa direzione.
Il piano triennale di valorizzazione integrata che oggi abbiamo presentato è un primo significativo passo verso un decisivo cambio di passo, si perdoni il giro di parole, nella gestione del patrimonio culturale della Basilicata.

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