“Penso spesso a Tarasco come a uno di quei monaci che arrideva al pensiero di Cristina Campo, pazienti e ilari nella pratica accuratissima della loro perizia di artefici (di qualsiasi arte). Secondo lei la gloria dell’arte è l’attenzione. E certo le umili meraviglie di Tarasco non la contraddicono per niente. La loro musa è proprio quell’incantata attenzione che la mite e pure agguerrita tecnica esalta. (…) Tarasco, finitissimo artista, si tiene più al particolare, allo scorcio defilato che tuttavia, sotto quella lente, diventano totalità e assoluto (…)”.
Nelle parole del Poeta insigne Mario Luzi ci sono la stima e l’amicizia che hanno contraddistinto il forte legame basato sulla cultura e sulla reciprocità con l’artista materano Pietro Paolo Tarasco, un artista di caratura internazionale che però non ha mai amato le luci della ribalta, preferendo che a esprimersi fossero le sue opere.
Ed è proprio sul filo di questa singolare amicizia che è stato dato alle stampe per le Edizioni Giannatelli e con la collaborazione di Pianelle Resort Matera (nel volume anche uno scritto di Marco Marchi), uno scrigno di arte e poesia in 300 esemplari a ventun anni dalla morte del poeta.
Matera ripercorre un legame vissuto per lunghi anni sempre nei ricordi della città natale dell’artista: Matera e i suoi “Sassi”, a cui il Poeta ha spesso dedicato versi sublimi, come quelli scritti pochi giorni prima della sua morte.
Pietro Paolo Tarasco
Artista grafico e pittore italiano, nasce nel 1956 a Matera dove vive e lavora.
La città natale dell’artista è molto pittoresca e ricchissima di tradizioni. L’ha sempre stimolato a creare nuove opere d’arte. Ha iniziato a conoscere le tecniche grafiche nel 1976, quando ha frequentato la Scuola di Grafica a Matera sotto la direzione di Guido Stazza e Giulia Napoleone. Ha creato i primi ex libris dal 1987. Oggi è uno degli autori più conosciuti nel genere grafico nel mondo. Le sue opere si sono ammirate nei diversi paesi dove partecipava nelle mostre collettive. Ha preso parte alle 300 mostre internazionali dedicate all’ex libris e alla piccola forma grafica, dove ha ricevuto circa 70 menzioni d’onore e premi (nove volte il primo premio).
Tarasco è anche un pittore.
Dal 1990 in collaborazione letteraria con Marco Marchi ha pubblicato alcune cartelle realizzando grafiche ispirandosi a testi letterari e poesie di autori contemporanei italiani.
Ad oggi ha esposto in 14 mostre personali in Italia e in altri paesi – fra cui 8 in Polonia (Ostrow Wielkopolski, Wroclaw, Antonin, Kalisz Warszawa, Sławno, Słupsk). Le sue opere si trovano nelle collezioni dei musei e nelle biblioteche in Italia e in altri paesi (Bielorussia, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Giappone, Norvegia, Polonia, Romania e Turchia), e anche nelle biblioteche e istituzioni culturali non solo in Europa.
Sono del 1974 i suoi primi dipinti e del 1976 le sue prime matrici calcografiche incise sotto la guida dei maestri Guido Strazza e Giulia Napoleone. Ha ottenuto il Primo Premio alla XVI Biennale di Ostrow Wielkopolski (Polonia), 2016 e il Premio Speciale del Sindaco della città di Malbork alla XXVIII Biennale di Malbork (Polonia), 2023. Ha pubblicato numerose edizioni d’arte su testi di poeti e scrittori del Novecento italiano (Federigo Tozzi, Cesare Pavese, Leonardo Sinisgalli, Giorgio Caproni, Mario Luzi, Giampiero Neri, Eugenio De Signoribus…). La sua produzione artistica figura nelle collezioni di biblioteche e musei italiani e stranieri. Nel 2021 ha pubblicato La Divina Commedia. Pagina della vita: un libro d’arte che, per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, racchiude una nota di Eugenio De Signoribus, la riproduzione dell’acquerello Il grande libro della creazione. La Comedia (1321- 2021), un’acquaforte Dante e la Lunigiana e una didascalia dell’artista. A giugno 2024 è stato premiato per la dodicesima volta alla Biennale Internazionale di Ex Libris Contemporanei di Malbork in Polonia, l’Esposizione più antica e più importante al mondo per questa grafica di piccolo formato. Ha firmato con De Signoribus Le nuove Apocalissi (Giannatelli).
Nel 2025 una sua acquaforte e una poesia di Eugenio De Signoribus compongono (vent’anni, un secolo) per un ricordo di Mario Luzi, realizzata su carta Hahnemühle in copie numerate.
Sempre nel 2025 gli sono stati assegnati il terzo e il primo premio in due importanti eventi internazionali in Polonia rispettivamente il 6 settembre alla XIX Triennale Internazionale di Grafica di Ostrow Wielkopolski nel Museo Civico della città e il 27 settembre alla XXIX Biennale Internazionale di Ex Libris Contemporanei di Malbork nel Museo del Castello.
