Circa 5mila cartoline relative alla città di Matera e a soggetti e attività operanti nel contesto materano e quasi 12mila cartoline dedicate ai comuni della Basilicata tra la fine del XIX secolo e il XXI, oltre all’atto di concessione/riconoscimento del titolo di Duca di Santa Candida a Domenico Malvini (1734): è la “Raccolta Vinciguerra”, di proprietà dello storico e intellettuale materano Eustachio Domenico Vinciguerra, dichiarata dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Basilicata bene culturale meritevole di tutela ai sensi degli articoli 10 e 13 del D. Lgs 43/2004 in quanto ritenuta di eccezionale interesse.
Un riconoscimento più che meritato per una Raccolta che, come si legge nel decreto della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale della Basilicata, costituisce “un complesso unitario che rappresenta una fonte insostituibile per la storia urbana e sociale di Matera e la Basilicata tra XIX e XXI secolo. Essa testimonia l’evoluzione del paesaggio, delle comunità locali e delle pratiche editoriali e comunicative. La dichiarazione di interesse risponde, non solo alle esigenze di salvaguardare la memoria materiale di una comunità, ma anche alla necessità di riconoscere il ruolo svolto dal collezionismo privato nella costruzione di un patrimonio culturale condiviso”.
Come si legge nella relazione firmata dal soprintendente, dott. Vincenzo Mario Lombardi, “l’eterogeneità della Raccolta non ne diminuisce la coerenza intrinseca, poiché tutti i materiali, pur di diversa natura, concorrono a rappresentare la stratificazione storica, sociale e culturale della Basilicata. L’insieme costituisce una fonte di primo ordine per la microstoria delle comunità locali, utile a ricostruire non solo la storia ufficiale, ma anche le dinamiche quotidiane, i rapporti familiari, le pratiche di socialità e i linguaggi della memoria collettiva”.
Vinciguerra ha intrapreso a partire dal 1994 un’attività di raccolta sistematica che da interesse personale si è progressivamente trasformata in un vero e proprio fondo documentario aperto alla consultazione di studiosi, ricercatori, associazioni culturali e istituzioni. La sua Raccolta “pur nata dall’iniziativa individuale, si configura oggi come uno strumento insostituibile per la conoscenza e la valorizzazione dell’identità storica della Basilicata”. Ed è proprio l’attenzione verso la nostra regione e la città dei Sassi in particolare che, sottolinea il Soprintendente Lombardi, “ha orientato le scelte collezionistiche dando vita a un Corpus che riflette tanto la storia materiale del territorio quanto la memoria delle sue comunità. Le monografie pubblicate dallo stesso Vinciguerra, frutto in larga parte dell’utilizzo della Raccolta, testimoniano la funzione attiva che essa svolge quale strumento di ricerca e di diffusione della conoscenza storica. La Raccolta Vinciguerra restituisce, attraverso fonti visive scritte, i processi di trasformazione della città e dei suoi abitanti”.
Nino Vinciguerra, nato a Matera nel 1960, ha pubblicato nel 2005 Da Largo Plebiscito a Piazza Vittorio Veneto, nel 2018 La Visione di Gioacchino Cappelluti, imprenditore innovatore. Arcangelo Annunziata, Manicone & Fragasso, Passarelli. Patriottismo e ingegno. Il loro tempo e con il figlio Francesco Matera città irripetibile. Le sue opere sono edite da Resiliens.
Rossella Montemurro
