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Matera, il 20 magistrati lucani e l’Antigone di Sofocle

Cosa accade quando una società smette di riconoscere il valore dei propri riti? E il diritto può sopravvivere quando dimentica le forme simboliche che ne hanno accompagnato la nascita?

Da queste domande prende avvio il Simposio di ricerca e sperimentazione culturale “L’Antigone di Sofocle. Mito e realtà tra diritto e società”, in programma sabato 20 giugno presso Moyseion, il museo abitato dei Sassi di Matera. Una giornata di confronto interdisciplinare che riunirà magistrati, giuristi, sociologi, studiosi del mondo classico e professionisti del diritto per interrogare il rapporto tra legge, rito e appartenenza collettiva.

A quasi duemilacinquecento anni dalla sua composizione, l’Antigone di Sofocle continua a rappresentare una delle più profonde riflessioni mai formulate sul conflitto tra norma e coscienza. Quando Antigone decide di dare sepoltura al fratello Polinice contro l’editto del re Creonte, non si limita a infrangere una legge: rivendica il valore di un gesto rituale che precede e supera il potere politico.

È proprio in questa frattura che il Simposio individua una domanda ancora attuale. Se il diritto nasce storicamente all’interno di forme rituali condivise, cosa accade quando queste diventano invisibili? Quando procedure, formule, giuramenti e simboli continuano a esistere ma perdono la capacità di essere riconosciuti come elementi fondativi della vita collettiva?

Attraverso prospettive provenienti dal diritto, dall’antropologia e dalla sociologia, il confronto affronterà temi che riguardano da vicino il presente: il rapporto tra legalità e legittimità, il valore simbolico delle istituzioni, la crisi dell’appartenenza civica e il ruolo della memoria collettiva nelle società contemporanee.

DIALOGHERANNO TRA GLI ALTRI
Avv. Nicola Buccico, Matera
Dott.ssa Tiziana Caradonio, Magistrato, Tribunale di Matera
Prof.ssa Letizia Carrera, Sociologa, Università di Bari
Avv. Veronica Casalnuovo, Lecce
Avv. Antonio De Notaristefani Di Vastogirardi, Napoli
Don Pasquale Giordano, Biblista, Matera
Prof.ssa Olimpia Imperio, Università di Bari
Dott. Francesco Messina, Consigliere Corte di Appello, Lecce
Prof. Angelo Minieri, filosofo, già sindaco di Matera
Dott.ssa Gabriella Reillo, Presidente della Corte di Appello, Potenza
Dott. Camillo Falvo, Procuratore della Repubblica, Potenza
Prof. Eduardo Savarese, Università Federico II di Napoli

PROGRAMMA E PARTECIPAZIONE
Il Simposio si terrà sabato 20 giugno 2026, dalle 10.00 alle 16.00 presso Moyseion (Via Gradelle San Nicola del Sole 3, Matera). L’iniziativa è aperta al pubblico come uditore, con partecipazione gratuita e posti limitati. Per partecipare è necessario inviare una mail con uno o massimo due nominativi all’indirizzo info@fondazione-moyseion-isama.com oppure contattare il numero +39 0835 1971880. L’accredito è da considerarsi valido esclusivamente previa ricezione di email di conferma.

UN DIALOGO TRA ANTICO E CONTEMPORANEO
L’Antigone non è soltanto una tragedia della Grecia antica. È una riflessione ancora attuale sul rapporto tra individuo e potere, tra coscienza e legge, tra appartenenza e responsabilità. Attraverso il gesto della sepoltura negata, Sofocle mette in scena una domanda che attraversa ancora oggi le società contemporanee: quali sono i fondamenti simbolici che rendono una norma riconosciuta e condivisa?

In un tempo in cui il diritto tende a presentarsi come un sistema puramente tecnico e razionale, il Simposio propone di tornare a interrogare la sua dimensione rituale e collettiva, esplorando il ruolo che gesti, simboli e pratiche condivise continuano a svolgere nella costruzione della vita civile.

“Il rito non appartiene soltanto alla sfera religiosa. Ogni comunità si fonda su gesti condivisi che rendono visibile ciò che considera giusto, legittimo e degno di essere tramandato. Antigone continua a ricordarci che nessuna legge può esistere senza una forma di riconoscimento collettivo”, afferma Antonio Panetta, fondatore e curatore di Moyseion.

Il Simposio si svolge con il patrocinio di Fondazione Matera Basilicata 2019 e Matera 2026 – Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

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