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Matera, guide turistiche sul piede di guerra: “Il “Natale senza stress” dello slogan non sarà tale per operatori turistici e visitatori: si preannunciano al contrario giornate da incubo”

Riceviamo e pubblichiamo da Gta Basilicata – Associazione delle guide turistiche abilitate di Basilicata – ConfGuide Matera – Federazione Nazionale Guide Turistiche:

Il “Natale senza stress” dello slogan di questa campagna non sarà tale per operatori turistici e visitatori: si preannunciano al contrario giornate da incubo.

Con sole 32 ore di preavviso, in un settore dove si programma con almeno 8 mesi di anticipo, con un’ordinanza dirigenziale del Comune di Matera si è deciso di istituire il divieto totale di accesso in città dei bus turistici, con obbligo per i bus di recarsi al terminal di Serra Rifusa e da lì prendere le corse del trenino Fal attivate dalla Regione Basilicata verso una delle sue (tre) fermate.

Tutto ciò:

Nella delibera vi è anche un grossolano refuso: l’area di sosta è persino denominata  “Terminal Intermodale di Serra Rifusa- Matera Sud”, due zone della città distanti Km.


Per anni le guide turistiche hanno chiesto invano alle amministrazioni che si sono succedute tre soli punti:


1- Confronto: governare un settore senza confrontarsi con chi nel turismo opera denota presunzione e arroganza e non porta mai buoni risultati

2- Programmazione: qualunque decisione deve essere programmata con ampio anticipo, onde essere tenuta in debito conto nella preparazione e vendita dei tour, che avvengono mesi prima dell’arrivo dei turisti, in quanto ogni decisione sulla mobilità è foriera di impatti sia logistici che economici;

3- Mobilità: realizzare in città un vero bus terminal, sia per i turisti che per i bus di linea, meglio se centrale (come esisteva in Piazza Matteotti, pur se in forma embrionale, se non fosse stato distrutto in modo scellerato per creare giardinetti), o in alternativa attrezzato con pensiline, stalli numerati, biglietteria, bar, collegamenti frequenti e cadenzati in base all’arrivo e partenza dei bus, di facile accesso qualunque sia la provenienza, ben indicato, con servizi igienici, punto informazioni turistiche, biglietteria di linea, sala d’attesa, e che preveda anche la sosta a pagamento del bus, ma con informazioni logistiche ed economiche disponibili mesi prima, e non minuti prima.
Tutte richieste ragionevoli, finanche banali, ma sempre e comunque disattese, come in questo caso.

Gli operatori del settore sono favorevoli a sperimentare soluzioni di mobilità diverse dall’anarchia attuale, ma queste non possono essere imposte con poche ore di preavviso e con aggravio di costi, pertanto:

1- si richiede l’immediata sospensione della delibera o in secundis l’annullamento per il primo weekend del 7 e 8 dicembre, non essendoci neanche il tempo materiale per avvisare i gruppi e organizzarsi;
2- che il provvedimento non imponga un divieto ma si limiti a suggerire modalità alternative;
3- si richiede un incontro urgente con l’amministrazione;

4- si richiede che qualunque altra scelta che riguardi il settore sia presa previo confronto con le organizzazioni e comunicata con ampio preavviso.

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