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“L’odore del sonno”, il complesso noir psicologico della giornalista e scrittrice Simona Cantelmi

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È un noir psicologico complesso, che attinge alla cronaca e si sviluppa su diversi piani temporali L’odore del sonno (Les Flaneurs) della giornalista e scrittrice Simona Cantelmi.

La dimensione sensoriale, simbolica e onirica percepibile fin dal titolo – il sonno come rifugio, come tentativo di oblio, ma anche come luogo in cui le paure si amplificano – è sottesa al rapporto tra Anna e Giacomo, detto Jack, amici inseparabili da adolescenti e fidanzati da adulti.

“Jack ha visto per anni la ragazza soffrire per rela­zioni impossibili con uomini non adatti a lei, finen­do sempre per piangere sulla sua spalla. Quante volte avrebbe potuto dirle: Smettila con questi pazzi che non ti capiscono e in fondo non ti amano. Basta. D’ora in poi ci penso io a te. Perché siamo fatti per stare insieme. Punto. Titoli di coda e tutti felici.”

Sullo sfondo di Bologna, Jack è sempre stato innamorato di Anna – bella, decisa, sicura di sé e, per questo, caratterialmente il suo opposto – ma, pieno di insicurezze e nodi irrisolti, non è mai riuscito a esternarle i suoi sentimenti: “(…) Il motivo è che si sente diverso dalle altre persone, come se fosse in difetto di qualcosa, come se gli altri ragaz­zi fossero meglio di lui e certamente potessero offrire molto di più alla giovane. Così le rimane accanto da amico, ascolta le sue confidenze, la consola ogni volta che soffre per l’ennesimo uomo che non la tratta come merita”.

Jack trova in Giovanni Golino – spalle larghe e mu­scolose, bicipiti che potrebbero essere il triplo dei suoi –, sfrontato e con giri loschi, una sorta di modello cui tendere e prova a coinvolgere Anna in questa frequentazione anomala. Ma lei si accorge, dagli atteggiamenti di Giovanni, che qualcosa non torna – “collera e paura sono aggrovigliate e creano un peso sul mio torace che mi rende difficile respirare” – e preferisce, a differenza di Jack, starne lontana. Dopo qualche mese dalla cronaca locale si apprende che Giovanni è scomparso, ricercato nell’ambito di un’operazione antidroga. Emergono collegamenti con ambienti criminali dell’Emilia-Romagna, debiti, traffici illeciti, regolamenti di conti. L’indagine guidata dal commissario Barbieri inizia a delineare un quadro più ampio e oscuro, in cui la scomparsa potrebbe nascondere un omicidio.

Anna diventa inquieta, ha strani incubi che si trasformano in vere e proprie visioni angoscianti. Realtà e fantasia si intersecano e allo stesso tempo il rapporto con Jack si incrina.

Le emozioni, le paure e i sogni lucidi di Anna, narrati in prima persona, si alternano ai vissuti dei protagonisti e al versante investigativo che deve fare chiarezza su quanto accaduto a Giovanni.

Anna sarà costretta a confrontarsi con ciò che aveva intuito fin dall’inizio: a volte l’amore non basta a salvarci, e ignorare un segnale può avere conseguenze irreversibili.

Introspettivo, originale e con un finale inaspettato, L’odore del sonno avvince il lettore accompagnandolo nei chiaroscuri della psiche.

L’autrice, bolognese, è laureata in Lettere Moderne e ha lavorato come redattore per il quotidiano L’Informazione di Bologna – Il Domani e per diversi periodici (allegati de Il Giornale). Ha curato quattro voci del Dizionario Biografico degli Italiani Treccani, pubblicato monografie e saggi di carattere storico (tra cui “Bologna fra Trecento e Quattrocento. La testimonianza di Pietro Di Mattiolo”, Clueb, 2011) racconti e i romanzi “Il Protettore del Tempo” (Giulio Perrone Editore/L’Erudita 2017) e “Io non mi trucco” (Les Flaneurs Edizioni 2023). Nel marzo 2026 uscirà l’edizione di “Io non mi trucco” tradotta in inglese per il mercato canadese. Ha scritto per sei anni per il Corriere di Bologna, per l’inserto mensile del Corriere della Sera “Vivi Bologna – Emilia Romagna” e per la rivista “Il Blasco Story”, in allegato con “Tv Sorrisi e Canzoni” e Il Corriere della Sera. Si occupa di comunicazione e promozione musicale da quindici anni.

Rossella Montemurro

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