Il 17 dicembre la Azienda Sanitaria di Matera, dopo 4 lunghi mesi di attesa e speranze, ha emanato una delibera che stabilisce l’assegnazione di alcuni fondi extra destinati dalla Regione Basilicata alle terapie ex art26 L.833/1978 ai cittadini aventi diritto del territorio materano. Questi fondi, che ammontano a 408.051€, sono però stati arbitrariamente assegnati ai soli centri di Policoro e Grassano, lasciando di fatto a casa oltre 130 minori materani attualmente in lista di attesa. Dopo aver interpellato numerose volte sia la Regione Basilicata che la Asm per sollecitare interventi concreti che garantissero le terapie come previsto dalla legge, e dopo aver chiesto chiarimenti alla Asm in merito al criterio di assegnazione dei fondi di cui sopra, l’Associazione Famiglia Futura ha scritto anche una Lettera Aperta al Presidente della Repubblica, l’On. Sergio Mattarella, che riportiamo di seguito.
Nello stesso giorno, però, il Tribunale di Matera ha accolto il reclamo promosso dalla mamma di un bambino con disabilità, rappresentata e difesa dagli avvocati Angela Maria Bitonti e Stefano Zacchetti, contro l’Azienda Sanitaria Locale di Matera, con una significativa ordinanza emessa, appunto, proprio in data 17 dicembre 2025. Il Collegio ha infatti ribadito quanto già più volte espresso anche dalla Corte Costituzionale, ossia che la Pubblica Amministrazione ha il dovere di garantire la continuità delle cure essenziali, e l’interruzione di un percorso terapeutico già approvato costituisce un inadempimento grave, di cui deve rispondere.
Se da una parte, quindi, le Istituzioni continuano a fare passerelle e vetrine in nome della disabilità, lasciando di fatto senza terapie le fasce più deboli, dall’altro sembra profilarsi un barlume di giustizia e una possibilità di garanzia dei diritti. “Siamo infinitamente grati agli Avvocati Bitonti e Zacchetti, che con la loro preziosa professionalità e costanza sono riusciti a dare una risposta a quanto da troppo tempo chiediamo alle Istituzioni” dichiara Federica Aldrovandi, presidente di Famiglia Futura “la notizia di questa sentenza ci è arrivata a poche ore di distanza dalla nostra lettera al Presidente della Repubblica, scritta nel più abissale sconforto davanti all’ennesima beffa ricevuta da parte della Asm. Abbiamo chiesto, come ormai facciamo da anni, trasparenza in merito a questa curiosa assegnazione dei fondi: la Asm pubblichi immediatamente i dati delle liste di attesa e i fabbisogni, così da comprendere quale logica ha guidato la scelta di assegnazione dei fondi”.
Speriamo quindi che davvero questo Natale porti con sé il seme di una speranza, speranza svanita e che ad oggi lascia solo l’amaro in bocca a troppe famiglie.
Di seguito il testo della Lettera Aperta inviata dall’Associazione Famiglia Futura al Presidente Mattarella:
Caro Presidente,
scriviamo a Lei in occasione del Natale come si scrive ad un padre, ad un buon padre di famiglia, ma con la stessa stanchezza e disillusione di chi, ormai da tempo, ha purtroppo ben chiaro che Babbo Natale non esiste e, soprattutto, non porterà alcun regalo a noi, figli del dio minore della “vergogna d’Italia”, come ci definì già nel lontano 1950 De Gasperi.
Siamo i genitori dei bambini con disabilità del territorio materano, e siamo ancora oggi, a distanza di 75 anni, una penosa vergogna, nostro malgrado. Siamo orfani, perché le Istituzioni che dovrebbero garantire i nostri diritti e dovrebbero tutelare soprattutto le fasce più deboli, ci hanno beffeggiato e abbandonato. Siamo lo scarto, i difettosi, la voce da tagliare nei bilanci. Siamo quelli che vengono chiamati “speciali”, perché è politicamente più corretto di “mongolidi, ritardati, deficienti”. Siamo quelli per i quali si fanno le giornate dei calzini spaiati e del 3 Dicembre, quelli delle belle riforme piene di parole e buonismo, ma poi non siamo altro che una piccola minoranza con un piccolo bacino di voti in una piccola provincia italiana. Siamo il sassolino nella scarpa che ogni politicante lontano dai riflettori non vede l’ora di buttare il più lontano possibile.
Eppure da oltre 3 anni chiediamo semplicemente che i nostri diritti siano garantiti, che la Regione Basilicata assicuri, indiscriminatamente a tutti gli aventi diritto, l’accesso alle terapie essenziali ex art26 L.833/78. Abbiamo chiesto in ogni modo possibile due cose semplici e che dovrebbero essere scontate: la trasparenza e l’onestà nell’assegnazione dei fondi destinati a tali terapie, eppure ad oggi nessuna risposta è pervenuta. Siamo così arrivati ad oltre 130 famiglie che non possono accedere a tali terapie, se non pagando di tasca propria, e a circa altre 150 che rischiano di ritrovarsi a breve nelle stesse condizioni.
Sono anni che subiamo false promesse e veniamo rabboniti, usati solo come slogan da campagna elettorale, vetrine e passarelle, ma poi inesorabilmente abbandonati e umiliati. È proprio di questi giorni l’ultima beffa perpetrata da parte della Azienda Sanitaria di Matera la quale, dopo aver impiegato ben 4 mesi a partorire una delibera che recepisse quella regionale relativa a 400.000 euro di fondi extra, ha stabilito di non destinare nemmeno un centesimo di tali fondi ai minori materani in lista di attesa.
Come Lei ben saprà, di nemmeno un mese fa è l’ennesima notizia dell’omicidio-suicidio della madre disperata di una figlia con disabilità. Ma lo scalpore e le polemiche del momento hanno come sempre lasciato il nulla. Come può ancora accadere una cosa del genere in un Paese civile nel 2025? Esattamente così come sta accadendo a noi oggi: illudendo le famiglie che ci siano dei diritti, e poi di fatto lasciarle sole, con tutto il peso economico, emotivo e fisico di una realtà che le istituzioni si ostinano a non assumere come loro, facendo finta che queste persone non esistano.
Ci faccia la Grazia Presidente, perché questo siamo, condannati a morte che camminano con l’unica possibilità di spremere le nostre risorse ed energie finché ne abbiamo, solo per poter permettere ai nostri figli “difettosi” di avere una vita ed un futuro decenti.
Ci faccia la Grazia Presidente, ci regali la speranza e il rispetto della dignità per i nostri figli.
Buon Natale.
