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“La Specchia del diavolo” di Gabriella Genisi: il quarto noir che ha per protagonista la “carabiniera ribelle che investiga il cuore nero del Salento, “Chicca Lopez

Un luogo suggestivo, la Seglu u dmonìu, un enorme cumulo sassoso del diametro di una ventina di metri nel cuore della Grecìa Salentina, a un paio di chilometri dal centro abitato. Eccola, la Specchia del diavolo, uno strano sito sul quale, nel tempo, si sono fatte diverse congetture. È lì che una mattina l’avvocato Mauro De Pascalis, mentre sta facendo jogging, viene attirato da strani lamenti: sono quelli di Rami, un ragazzo indiano semisepolto fra i sassi. Rami aveva fatto parte di una squadra di raccoglitori di pomodori prima di trovare la sua strada – benvoluto da una marchesa impegnata ad aiutare persone sfortunate come lui – lavorando come assistente di un orafo talentuoso.

Quello che per il capitano dei Carabinieri Biondi è il caso, da archiviare quanto prima, di “uno sbandato ritrovato ferito e privo di sensi nelle campagne di Martano, probabile conseguenza di una lite tra ubriachi”, per il maresciallo Chicca Lopez – la “carabiniera ribelle che investiga il cuore nero del Salento” – che deve occuparsene, non è escluso si tratti di un tentato omicidio.

Inizia così La Specchia del diavolo (Rizzoli) di Gabriella Genisi, il quarto noir che ha per protagonista Chicca, una ragazza impossibile da definire per il vissuto particolare e per le tante sfaccettature caratteriali. L’amore forte per la divisa e l’intuito spiccato le danno una marcia in più sul lavoro, dove riesce sempre a distinguersi; il suo privato, però è burrascoso e l’intolleranza verso le convenzioni la rendono una donna in apparenza dura e spigolosa – soprattutto quando è in sella alla sua Bonneville – in realtà alla ricerca di affetto. Sullo sfondo ci sono le zone più veraci e caratteristiche del Salento che la Genisi riesce a descrivere in modo tridimensionale.

Dopo l’esordio di Chicca in Pizzica amara e il suo ritorno ne La regola di Santa Croce e L’angelo di Castelforte, tutti pubblicati da Rizzoli, La Specchia del diavolo è la conferma di un personaggio letterario accattivante che si presterebbe bene a una trasposizione televisiva, come è accaduto per il vicequestore Lolita Lobosco, nata sempre dalla penna della Genisi e nota anche grazie alla fiction di Rai Uno che ha fatto registrare milioni di ascolti.

Una curiosità: in apertura dei capitoli sono riportati versi tratti dal volume Tutte le poesie  (Editore Besa) di Vittorio Bodini.

L’Autrice ha esordito nel 2006 con Come quando fuori piove e ha successivamente pubblicato tra gli altri libri: La maglia del nonno (2012) e La teoria di Camila. Una nuova geografia familiare (2018). Tra i romanzi che hanno come protagonista il commissario Lobosco ricordiamo: La circonferenza delle arance (2010), Giallo ciliegia (2011), Uva noir (2012), Gioco pericoloso (2014), Spaghetti all’assassina (2015), Mare nero (2016), Dopo tanta nebbia (2017) e I quattro cantoni (2020).

Rossella Montemurro

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