Si è svolta, domenica 22 marzo 2026, l’iniziativa promossa dal CAI Sezione di Matera “Falco Naumanni”, dal titolo “La Pasqua del CAI – Escursione verso il Santuario di Picciano tra cultura ecologica laica e spiritualità”, un appuntamento che ha coniugato escursionismo, valorizzazione del territorio e riflessione culturale e spirituale.
La giornata ha preso avvio alle ore 9:00 da Borgo Picciano “A”, con una partecipata camminata lungo strade principali e secondarie che conducono al Santuario di Santa Maria di Picciano, fino a raggiungere la sommità della collina su cui sorge l’antico monastero benedettino. Un percorso suggestivo che ha permesso ai partecipanti di immergersi nella bellezza paesaggistica dell’area, situata ai confini nord-orientali tra Puglia e Basilicata, dove l’altopiano murgico degrada verso la fossa Bradanica.
Fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa è stato il supporto alla sicurezza garantito dalla Polizia Locale, con una pattuglia coordinata dall’Ispettore Giuseppe Bruno, e dall’Associazione Nazionale Carabinieri, presente con quattro volontari guidati dal presidente ed ex appartenente all’Arma Felice Lapadula. Il loro intervento ha consentito di svolgere in piena sicurezza l’escursione, nonostante il traffico sostenuto tipico di una domenica festiva in una località molto frequentata.
All’arrivo sul colle, presso i locali storici del Museo Benedettino, i partecipanti hanno potuto assistere a un concerto dell’Associazione corale “Cantori Materani”, diretta dalla Maestra Alessandra Barbaro. Il programma, dedicato ai canti spirituali del periodo quaresimale, ha incluso brani di intensa suggestione come Ave Maria de Marzi, Teco vorrei Signore, Tolto di croce il figlio, Chi porta in pugno il mondo, Fratello sole dal Cantico delle Creature e Signore delle cime.
L’iniziativa è stata preceduta, venerdì scorso, da un seminario tenuto presso la sede del CAI di Matera da Donato Giordano O.S.B., Rettore del Santuario di Santa Maria di Picciano, Priore della comunità monastica benedettina e docente presso la Facoltà Teologica Pugliese di Bari. L’incontro ha approfondito la millenaria storia del colle di Picciano: dalle origini come insediamento benedettino medievale, al passaggio sotto i cavalieri templari e successivamente i Giovanniti dell’Ordine di Malta, fino al periodo di abbandono dopo le soppressioni e alla rinascita grazie al ritorno dei monaci benedettini della Congregazione di Santa Maria di Monte Oliveto.
Nel suo intervento, padre Giordano ha evidenziato come il Santuario abbia rappresentato per oltre un millennio un punto di riferimento spirituale, culturale ed economico per il territorio, con una devozione mariana che si è diffusa ben oltre i confini locali, raggiungendo anche regioni come l’Abruzzo e luoghi simbolici come La Valletta, a Malta, dove è custodita una riproduzione della Vergine di Picciano.
Con questa iniziativa, il CAI Matera ha voluto offrire un contributo concreto alla valorizzazione del Santuario benedettino e dell’area naturalistica circostante, promuovendo un approccio che integra cultura, ecologia e spiritualità, e ribadendo il ruolo del Santuario nel territorio materano e pugliese come luogo vivo di arte, storia e relazione con la bellezza del creato.
Responsabili di escursione
Gianni Pagano – Rosa Di Corleto – Tommaso Lilli
