Diceva di essere guarita da un cancro terminale al cervello grazie a una dieta sana. Non aveva mai avuto il cancro. La donna che ingannò il mondo. La vera storia che ha ispirato la serie Apple Cider Vinegar (Newton Compton, traduzione di Martina Rinaldi) di Nick Toscano e Beau Donelly racconta la vicenda di Belle Gibson, la 23enne regina del mondo del wellness nell’era digitale. Oltre 200.000 follower, accordi internazionali per alcuni libri e un’app mobile di successo, cavalcando l’onda emotiva di essere guarita da un cancro terminale al cervello grazie a una dieta priva di carne, latticini e caffè. Ma Belle non era malata, in realtà la sua era una frode orchestrata ad arte e alimentata dalla potenza della rete. Dieci anni fa Toscano e Donelly hanno smascherato la Gibson con il suo carico di gravissime bugie: la sua fortuna l’ha costruita su un inganno. Aveva mentito sul fatto di avere il cancro, alla sua famiglia e ai suoi amici, ai suoi soci in affari e agli editori e alle centinaia di migliaia di persone, tra cui veri sopravvissuti al cancro, che l’avevano presa come esempio.
“Il 2014 fu l’anno più bello per Belle Gibson. Era stata consacrata da Apple e in tasca aveva un contratto per un libro. Gli assegni continuavano ad arrivare e, dal canto suo, non perse tempo per fare un salto di qualità. Comprò una BMW X3 nuova di zecca e si fece sbiancare i denti. Iniziò a adeguare il proprio guardaroba a quella nuova vita di star del benessere, adottando uno stile modaiolo con un tocco hippie: l’anello al naso e la borsa nera e oro di Alexander Wang a tracolla; il tatuaggio dello yin e yang sull’avambraccio, sopra un orologio Georg Jensen. Appariva curata e genuina allo stesso tempo; portava anelli e occhiali da sole oversize e si riforniva di prodotti biologici locali.
Gibson, la «sopravvissuta al cancro» e guru del benessere, stava facendo soldi a palate. (…)”
Questa “storia vera basata su una bugia”, secondo Publishers Weekly “una storia inquietante che aiuterà i lettori a guardare con occhio critico l’industria del benessere e i social media”, aiuta a capire quanto sia facile manipolare le persone sui social media.
La donna che ingannò il mondo è un reportage lucido, dettagliato e per certi versi sconvolgente.
Nick Toscano è un giornalista specializzato in questioni sociali e politiche. Scrive per «The Age» e «The Sydney Morning Herald». Ha ricevuto il premio Grant Hattam Quill per il giornalismo investigativo e ha vinto due volte il Walkley Award per aver smascherato un grave scandalo di sfruttamento del lavoro.
Beau Donelly Giornalista australiano, si è occupato di questioni sociali per «The Age» e «The Sydney Morning Herald». Le sue abilità investigative e di reportage sono state riconosciute dalle Nazioni Unite e dal Melbourne Press Club.
Rossella Montemurro