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“Il trucco, nel cinema, è molto più di estetica: è linguaggio, è emozione, è identità”. Intervista all’imprenditrice materana Marilena Vivilecchia, tra i sei partecipanti al corso in “Make Up Artist” promosso e diretto da Cinecittà in collaborazione con Lucana Film Commission

Da un lato l’estetica e tutto ciò che appartiene al settore dello skincare, dall’altro la passione per lo studio e l’approfondimento che le ha permesso di intraprendere e completare un percorso universitario impegnativo: sono la grinta e la tenacia a contraddistinguere l’imprenditrice materana Marilena Vivilecchia, selezionata tra i sei partecipanti al corso intensivo di Alta formazione in make up cinematografico promosso e diretto da Cinecittà in collaborazione con Lucana Film Commission, conclusosi il mese scorso.

Titolare di un’attività affermata nel centro storico della città – punto di riferimento per professionalità, ricerca e cura personalizzata tesa a valorizzare ogni singolarità – da sempre orientata alla formazione continua, ha arricchito il proprio percorso con esperienze nel mondo del cinema, lavorando sul set di Ben Hur a Matera. Ha svolto anche studi specialistici come il corso di Cosmetologia Oncologica presso la facoltà di Farmacia dell’Università di Bari.

Accanto all’attività imprenditoriale, già di per sé complessa, Marilena ha raggiunto anche importanti traguardi accademici: si è laureata in Scienze Politiche e successivamente in Relazioni Internazionali e Studi Europei presso l’Università “Aldo Moro” di Bari con il massimo dei voti, per poi maturare un’esperienza formativa presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, affiancando un Europarlamentare e partecipando ai lavori delle Commissioni per l’Occupazione e gli Affari Sociali (EMPL), a quella delle donne e l’Uguaglianza di genere (FEMM), e per la Cultura e l’Istruzione (CULT), contribuendo a stilare interrogazioni alla Commissione europea, dossier di approfondimenti, oltre ad aver preso parte ad una missione ufficiale presso la sede del Parlamento europeo di Strasburgo.

Appassionata da sempre di politica, coniuga competenze imprenditoriali, visione internazionale e attenzione per le dinamiche istituzionali e sociali.

Il suo lavoro nasce dall’incontro tra estetica, studio e visione sociale, in un cammino professionale in continua evoluzione.

Sei stata tra i sei talenti selezionati tramite un bando pubblico per il nuovo corso di formazione per “Make Up Artist”, promosso dalla Fondazione Lucana Film Commission e da Cinecittà Spa. Cosa ti ha lasciato questo corso?

“Mi ha lasciato la consapevolezza che il trucco, nel cinema, è molto più di estetica: è linguaggio, è emozione, è identità. Ogni volto diventa un racconto, ogni sfumatura un frammento di storia. Ho respirato la magia delle produzioni, dove la bellezza non è mai fine a sé stessa, ma strumento per dare vita a personaggi e mondi.

Un sentito ringraziamento al docente Alberto Blasi, professionista di grande competenza e uomo di profonda umanità. La sua guida, all’interno del percorso promosso dalla Lucana Film Commission, è stata un riferimento prezioso, capace di unire rigore, passione e generosità nel trasmettere la professione e i suoi valori.
Un insegnamento che va oltre la tecnica e che resterà parte integrante del mio cammino, reso possibile anche grazie alla Lucana Film Commission. Questa formazione è stata un dono prezioso: non solo per me, ma per la Basilicata tutta. Perché ogni competenza acquisita qui è un tassello che rafforza il nostro territorio, rendendolo capace di accogliere il cinema con professionalità e talento. Non più solo location, ma cuore pulsante di creatività.

Avere professionisti sul territorio significa rendere concrete queste opportunità, senza costringere le produzioni cinematografiche a cercarle altrove.

Matera è un territorio che offre scenari meravigliosi, ma anche professionalità, gente del posto con competenze all’altezza del luogo.

La mia esperienza sul set di Ben Hur, mi ha fatto capire proprio questo: noi professionalità con il sostegno delle istituzioni preposte a tale ruolo, dobbiamo impegnarci al fine che il cinema diventi non solo una parentesi per Matera, ma una risorsa stabile per la nostra economia e per la nostra identità.

 Rimanendo nella tua città, Matera, pensi potrai utilizzare le competenze apprese?

“Restare al Sud è un atto di coraggio, forse più grande di partire. È scegliere di credere in una terra che chiede impegno, ma che sa ricompensare con bellezza e autenticità. Per me, restare è ed è stato un atto d’amore: non un sentimento astratto, ma un amore che si traduce in azione concreta.

Conduco la mia piccola attività in questa città ormai da più di 22anni con amore e dedizione. Formarsi significa dare forza a questo amore, trasformarlo in professionalità sempre pronta a mettersi in gioco. Matera è già un set naturale, e avere competenze locali significa offrire alle produzioni quello che cercano. Così il cinema non è solo ospite, ma diventa parte della nostra identità, un motore che promuove la Lucania, insieme a tutto il Mezzogiorno italiano, nel mondo. Restare e formarsi è il modo più autentico di dire: “Io ci credo, e ci metto la mia arte”.

Credo e spero fortemente che il futuro sia creare una rete di competenze locali, sostenute dalle istituzioni e associazioni, come la Lucana Film Commission.

D’altronde il loro fine ultimo è proprio quello di promuovere il territorio e le sue competenze locali!

Matera ha respirato il mondo grazie al Cinema, ed è anche giusto che il mondo oggi conosca le professionalità di questo territorio che solitamente, per esprimersi, devono emigrare al Nord Italia o persino all’estero.”

In un mercato sempre più saturo nel settore dell’estetica, cos’è secondo te che fa la differenza?

“La differenza la fa il coraggio di non omologarsi. Oggi la bellezza sembra correre verso un ideale unico, che cancella le sfumature. Io credo, invece, che la vera forza sia nell’autenticità: rispettare ogni volto, ogni carattere, ogni storia, rispettare il tempo che passa. Per questo il mio centro si chiama “L’altra bellezza”: perché non esiste un canone universale, ma infinite verità da raccontare. La tecnica è importante, la formazione è essenziale, ma ciò che davvero conta è la capacità di ascoltare, di vedere oltre, di celebrare ciò che rende ciascuno irripetibile. E ora, con le competenze acquisite, posso portare questa filosofia anche nel mondo del cinema, dove la bellezza diventa parte di una narrazione più grande. In fondo, promuovere la bellezza significa anche promuovere il territorio.

Io ci credo davvero e cerco di farlo da ormai più di 22 anni!

Il mio lavoro è osservazione e ascolto, è valorizzare ogni unicità, perché ogni essere umano è unico e irripetibile.”

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