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Il Narciso di Caravaggio in Basilicata: intesa interistituzionale per grande mostra al Museo Archeologico Provinciale dal 10 settembre al 30 novembre 

Dal 10 settembre al 30 novembre 2026, il Museo archeologico provinciale di Potenza ospiterà la mostra “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, frutto di un accordo di valorizzazione tra Apt Basilicata, per conto della Regione Basilicata, Direzione Generale dei Musei del Ministero della Cultura e Gallerie Nazionali di  Arte Antica di Roma.
L’iniziativa è stata presentata stamattina a Potenza nel corso di una conferenza stampa conclusasi con la firma di un accordo di valorizzazione – ai sensi dell’art. 112, comma 4, del Codice dei Beni Culturali – che sancisce ufficialmente la nascita di una delle iniziative culturali più ambiziose realizzate sul territorio lucano.
“Ringrazio le collaborazioni istituzionali che hanno permesso di mettere in campo un progetto culturale integrato che permetterà nella città capoluogo di fruire di un’opera celeberrima – ha dichiarato il direttore generale di Apt, Margherita Sarli – è un progetto nel quale abbiamo creduto fermamente perché siamo convinti che sia necessario agganciarsi al sistema nazionale per esserne parte integrante. Si dà alla città e alla regione una possibilità di stimolo, di messa in rete e di profilo culturale elevato”.
La mostra ruota attorno all’ opera principe, il Narciso di Caravaggio, che per la prima volta verrà esposto in Basilicata.

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha richiamato in particolare il valore strategico dell’operazione: “La mostra su Caravaggio a Potenza e la firma dell’accordo di valorizzazione con il Ministero della Cultura rappresentano un passaggio strategico per la Basilicata. Con l’arrivo di Caravaggio al Museo Archeologico Provinciale di Potenza, il capoluogo torna al centro della scena culturale nazionale, rafforzando il suo ruolo di città d’arte contemporanea e di polo attrattivo per nuovi flussi turistici qualificati. Questo protocollo non è solo una collaborazione istituzionale, ma un modello di governance che consolida la capacità della Basilicata di progettare, sperimentare e attrarre. È un investimento sulla nostra identità e sulla nostra visione di sviluppo: una regione che produce qualità, che esce dai margini e che valorizza ogni territorio attraverso la cultura.”

Il progetto espositivo, a cura di Paola Nicita, funzionaria storica dell’arte delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, e Fabrizio Carinci, referente per la Direzione Generale Musei, è articolata in cinque sezioni che accompagnano il visitatore in un viaggio dalla radice antica del mito fino alla sua risonanza contemporanea. L’allestimento comprende 18 opere provenienti da musei di primo livello del panorama nazionale — Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Musei Nazionali di Genova, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Gallerie degli Uffizi, Museo di Capodimonte, Gallerie Estensi.

“Questo Accordo – ha commentato il Direttore generale Musei, Massimo Osanna – rappresenta un esempio concreto di come il patrimonio culturale possa generare nuove opportunità di conoscenza, collaborazione e crescita per i territori. Attraverso il dialogo tra istituzioni diverse e la condivisione di competenze e progettualità, il Sistema museale nazionale conferma la propria capacità di fare rete e di rendere accessibili opere e contenuti di straordinario valore anche al di fuori dei grandi circuiti e flussi turistici. Iniziative come questa dimostrano come la collaborazione istituzionale possa tradursi in progetti di elevata qualità scientifica, capaci di favorire la partecipazione dei pubblici e rafforzare il ruolo della cultura come bene comune”.

“Le Gallerie Nazionali di  Arte Antica di Roma — ha sottolineato il Direttore Thomas Clement Salomon — hanno sempre creduto che i capolavori debbano essere condivisi e che la cultura sia uno strumento di sviluppo, di coesione territoriale e di identità nazionale. Il Narciso di Caravaggio è un unicum, una delle opere più ambite e più richieste da tutto il mondo. La mostra di Potenza nasce da un progetto scientifico, una sfida intellettuale e rappresenta un’opportunità per la Basilicata”.

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