Sabato 13 giugno 2026, a partire dalle ore 09:30, presso la sala dello stabilimento “Fonti Alta Valle Po” di Paesana, via Roma 61, avverrà la presentazione del libro “Il giovane Chiaffredo Bergia” di Stefano de Carolis e Nicola Cotti, edito da Carta Bianca.
L’opera, patrocinata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e dal Comune di Paesana (CN), ricostruisce la figura del Carabiniere Chiaffredo Bergia, nell’anno in cui ricorre il 165° anniversario dal suo arruolamento nei Carabinieri, approfondendone il profilo umano e professionale attraverso un rigoroso lavoro di ricerca storica.
Il libro esplora la vita del paesanese Chiaffredo Bergia, attraverso documenti e fotografie inedite, ed importanti testimonianze familiari; nato il 01 gennaio 1840 nella sua casa tutt’ora esistente in Cascine Oliva a Paesana, figlio di Battista e di Caterina Bonetto, entrambi contadini, fu il primo di undici fratelli; a 12 anni fece il pastore alla Rocchetta di Sanfront ed a 15 anni, assieme al fratello Giacomo, emigrò in Francia.
Tornò a Paesana per un breve periodo intorno agli anni 1854-1855 poi emigrò una seconda volta in Francia; fece ritorno a Paesana e nel febbraio del 1861 si arruolò nei Carabinieri Reali.
Dopo il corso di formazione fu destinato alla Stazione Carabinieri di Scanno (AQ); tra il 1862 ed il 1872, contribuì a combattere il fenomeno di brigantaggio che imperversava in Abruzzo.
Fu insignito di 1 Medaglia d’Oro al Valor Militare, 3 Medaglie d’Argento al Valor Militare, 2 Medaglie di Bronzo al Valor Militare, 1 Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, 1 Croce di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia e promosso per meriti Maresciallo Maggiore d’Alloggio.
L’8 agosto 1876 sposò a Torino Claudina Borghese, figlia di Claudio Borghese, già suo comandante durante il periodo di servizio in Abruzzo e dal matrimonio nacquero quattro figli.
Promosso Ufficiale, il 17 dicembre del 1891 venne desinato alla Legione di Bari con il grado di Capitano; giunto in Puglia, si recò a far visita al suo Comandante, il Col. Giuseppe De Giorgis, poichè allettato per una brutta forma influenzale e dopo qualche giorno, contagiato dal virus, anch’egli si ammalò e morì a Bari il il 2 febbraio 1892 all’età di 52 anni.
Le spoglie del Capitano Cav. Chiaffredo Bergia, riposano all’interno del cimitero monumentale di Bari, in un monumento funebre situato sulla facciata della chiesa madre della necropoli.
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Paesana, dott. Emanuele Vaudano,con gli autori del saggio, interverranno il Generale di Divisione Antonino NEOSI, capo Dipartimento dei Beni Storici, Archivistici e Musicali dell’Arma dei Carabinieri ed il Ten.Col. Raffaele GESMUNDO, capo servizio dei Beni Storici e Archivistici dell’Arma dei Carabinieri che ha curato la prefazione del libro.
Modererà l’incontro il Col. (cong.) Ernesto SACCHET.
Alla presentazione del libro la Banda Musicale del Comune di Paesana eseguirà, tra le altre, la marcia intitolata “Il Giovane Bergia”, appositamente realizzata dal Maestro Antonio Moretti, Sottufficiale dell’Arma dei CC in congedo ed inserita all’interno del libro, raggiungibile mediante QrCode.
Oltre alle locali Autorità Civili e Militari, saranno presenti alcuni familiari discendenti del Cav. Bergia, che hanno concesso agli autori foto e documenti inediti pubblicati nel libro.
Si ricorda che per volontà degli autori, una parte dei proventi derivanti dalla vendita del libro sarà devoluta al fondo ONAOMAC (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri) del Comando Generale dell’Arma di Roma.
Conclusa la presentazione, seguirà breve corteo preceduto dalla Banda Musicale fino alla casa natale di Chiaffredo Bergia sita in Borgata Oliva, dove avverrà lo scoprimento di una targa commemorativa affissa dal comune di Paesana in ricordo del valoro carabiniere.
Alle ore 11.30 del 13 giugno le campane della chiesa di Santa Maria di Paesana (CN) in onore del CC.RR Chiaffredo Bergia intoneranno la Virgo Fidelis.
In vista della giornata celebrativa, il comune di Paesana ha anche provveduto al restauro della lapide in memoria di Chiaffredo Bergia presente sul muro del municipio e collocata, con decreto del Municipio, il 21 agosto 1892, pochi mesi dopo la sua morte.
