
“I libri sono educazione sentimentale: leggendo si previene il bullismo, il femminicidio, il maltrattamento di genere. Nei libri si prova empatia, si impara a mettersi nei panni di tanti personaggi e si impara a nominare e a condividere le proprie emozioni”
Ne è convinto lo scrittore Antonio Ferrara, Premio Andersen, questa mattina a Matera per parlare, tra musica e legalità, di Note ribelli (Einaudi Ragazzi) agli studenti delle medie dell’Istituto Comprensivo Minozzi-Festa (coordinatrice dell’evento è stata la professoressa Monica Iorio) e Giovanni Pascoli negli incontri promossi dalla Libreria Di Giulio. Il libro racconta una storia potente di riscatto attraverso la musica. In sintesi, l’opera narra di ragazzi che, in contesti difficili, trovano nella passione per gli strumenti e nel fare gruppo un modo per opporsi al destino già scritto, trasformando la loro ribellione in arte e bellezza.
“Provengo da una formazione per educatori di comunità alloggio per minori e ho scoperto, da anni, che bisogna accompagnare i ragazzi perché scoprano che le loro emozioni nei libri ci sono – cosa che non sospettano. – spiega – Quindi, c’è bisogno di una filiera di adulti alleati – il libraio, lo scrittore, l’editore, il docente. I ragazzi devono leggere ed incontrare l’autore, come in questo caso, che poi farà la sua parte”.
Secondo Ferrara, scrittura, lettura e illustrazione sono dunque un modo speciale per imparare a nominare e a condividere le emozioni.
In merito al periodo storico complesso che vivono oggi gli adolescenti, tra molteplici insidie, in primis i social, Ferrara precisa che “non sono i ragazzi ostaggio della tecnologia, sono i genitori dipendenti dalla tecnologia: non leggono più neanche i quotidiani, i cartacei infatti sono spariti. L’unica scommessa è riuscire a fare incontrare loro uno scrittore subito dopo la lettura del libro, rendendo così i ragazzi protagonisti in quanto capaci di interrogare gli autori viventi.”
Nel plesso della secondaria di primo grado “Nicola Festa” l’incontro si è svolto presso l’aula proiezioni. Il messaggio della Dirigente Scolastica, Arcangela Paolicelli, ha aperto la giornata mettendo in evidenza come queste iniziative siano fondamentali per l’ampliamento dell’offerta formativa e la promozione della lettura.
L’evento ha visto la partecipazione degli alunni della classe di flauti, diretti dal prof. Raffaele Esposto e, in un secondo momento, l’esecuzione di un brano al sax a cura della prof.ssa Raffaella Catalano, ex alunna di flauto che ha coltivato la sua passione attraverso il sax e che attualmente è docente presso la scuola primaria del plesso don Milani. A chiusura dell’incontro, c’è stata l’esecuzione di un altro brano musicale, “Il Danubio blu”.
Dopo aver presentato i loro lavori, in particolare dei cartelloni e delle poesie realizzate con la tecnica del caviardage, i ragazzi hanno rivolto numerose domande all’autore. Alcuni alunni hanno chiesto da dove nascesse l’ispirazione per i suoi personaggi, e Ferrara ha risposto spiegando che le sue storie attingono spesso dalla realtà e dalle fragilità umane che osserva ogni giorno. Alla domanda su cosa rappresentasse per lui la scrittura, l’autore ha risposto affermando che scrivere è un atto di speranza e un modo per dare voce a chi non ne ha.
L’importanza dell’incontro con lo scrittore risiede proprio in questo: trasformare la lettura da atto solitario a momento di confronto diretto, favorendo una riflessione profonda sui temi della legalità e dell’impegno civile. L’atmosfera è stata magica grazie alla partecipazione di alunni di strumento musicale ed ex alunni che sono tornati nei luoghi della loro formazione per accompagnare con la musica dal vivo il piacere della lettura.
L’evento ha mostrato come musica e letteratura siano unite da un filo invisibile ma forte: il linguaggio delle emozioni. Entrambe utilizzano un sistema di “note” (siano esse musicali o grafiche) per comporre un messaggio che arriva dritto al cuore, offrendo ai ragazzi uno strumento per interpretare il mondo e la propria identità.
Antonio Ferrara è nato nel 1957 a Portici, in provincia di Napoli, dove ha vissuto fino all’età di vent’anni. Da allora vive a Novara, dove ha lavorato come educatore in una comunità alloggio. È scrittore, illustratore e formatore. Ha ricevuto diversi premi, tra i quali il «Premio Andersen», nel 2012 per il miglior libro oltre i 15 anni con Ero cattivo (San Paolo) e nel 2015 come illustratore. Nel 2017 è tra i vincitori del «Premio Letteratura Ragazzi» della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento con Il fiume è un campo di pallone (Bacchilega). Con Edizioni EL / Einaudi Ragazzi ha pubblicato tra gli altri 80 miglia, Bestie, Casa Lampedusa, Vivavoce, Sulla soglia del bosco, L’intruso, Sangue chiama sangue, Volovia, Respiro, Solo come un cane e Scherzare col fuoco – Nella scuola e nell’educazione senza scottarsi insieme a Filippo Mittino.
Rossella Montemurro
