sabato, 28 Marzo 2026

Studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo Semeria Minozzi Festa di Matera incontrano il primo aprile il campione paralimpico di nuoto Marco D’Aniello in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (2 aprile), per sensibilizzare gli alunni sul Disturbo dello Spettro Autistico, mercoledì 1 aprile alle 9, il plesso di Semeria dell'I.C. "Semeria-Minozzi-Festa" di Matera ospiterà l'atleta...

È un basso monotono, produce sempre lo stesso suono e viene suonato con la mano bagnata e chiusa a pugno che strofina su e giù sulla canna di legno: la cupa cupa, strumento di musica popolare tipico del Meridione, è stata protagonista ieri in piazza Vittorio Veneto a Matera del primo dei laboratori artigianali promossi nell’ambito di Gusto Italia in tour, la fiera dell’enogastronomia, dell’artigianato e del turismo organizzata dall’Associazione Italia Eventi presieduta da Giuseppe Lupo e con il Patrocinio del comune della Città dei Sassi.

Ad accompagnare il pubblico tra i segreti della cupa cupa sono stati Espedito Pozzuoli, presidente dell’Associazione Resiliens Terra e Musica, e Rino Locantore, artista stimato nell’ambito della musica popolare del sud Italia, banditore, cantastorie, cantante, costruttore e suonatore di molti strumenti – non a caso quello che più lo caratterizza è la cupa cupa.

Gli spettatori – tra loro molti bambini – sono stati coinvolti in prima persona nella realizzazione di questo caratteristico “tamburo a frizione” la cui origine si perde nella notte dei tempi: sulla base di alcuni documenti sembra fosse utilizzato addirittura in Mali.

“In Basilicata – hanno affermato Pozzuoli e Locantore – il suono della cupa cupa era associato a ricorrenze particolari, come l’uccisione del maiale. Per realizzare la cassa risonante veniva adoperato un vaso di terracotta, la vescica del maiale come membrana e un cannetto raccolto come canna di legno per trasferire il suono alla membrana”. Ieri, invece, le cupa cupa sono state realizzate utilizzando lattine per conserve come cassa risonante e tele di ombrelli per il rivestimento.

La riscoperta delle tradizioni popolari è alla base dell’Associazione Resiliens, attiva anche come casa editrice e nota per aver dato alle stampe alcuni volumi di successo, in particolare Matera città irripetibile. Un percorso attraverso la storia, l ‘incontro con i suoi personaggi, i suoi tesori dello studioso e storico materano Nino Vinciguerra.

Prossimo appuntamento con il Laboratorio della cupa cupa sabato mattina alle 11 in piazza Vittorio Veneto a Matera.

Rossella Montemurro

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