Si è conclusa con grande successo la missione internazionale del Conservatorio di Musica “E.R. Duni” di Matera a Tirana, culminata nel concerto del Chamber Music Project tenutosi il 17 aprile nella Sala Concerti (Qendra Kulturore) della capitale albanese. Un evento che ha registrato una partecipazione attenta e calorosa, confermando la forza della musica come linguaggio universale capace di unire culture e tradizioni.
Protagonisti della serata, docenti e studenti del Conservatorio materano, impegnati in un articolato programma che ha attraversato due secoli di storia musicale, offrendo al pubblico un’esperienza artistica di grande intensità e varietà. Dalla profondità spirituale dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, alla scrittura romantica di Johannes Brahms, fino alle sonorità del Novecento di Paul Hindemith e alle celebri riletture dei The Beatles firmate da Luciano Berio, il concerto ha saputo coniugare tradizione e contemporaneità in un percorso coerente e coinvolgente.
Particolarmente apprezzata l’interpretazione delle pagine cameristiche, che hanno messo in luce l’elevato livello artistico raggiunto dagli allievi, guidati da un corpo docente di grande esperienza. L’esecuzione, curata nell’ambito delle classi di Musica d’insieme e del Biennio Accademico Superiore, ha rappresentato non solo un momento performativo, ma anche il risultato concreto di un percorso di ricerca e formazione avanzata.
Il progetto si inserisce nel più ampio quadro del PNRR D.I.A.R.Y., confermandosi come un modello virtuoso di internazionalizzazione della formazione musicale e di dialogo interculturale. La collaborazione con l’Università delle Arti di Tirana, resa possibile anche grazie al contributo del professor Pjeter Guralumi, ha rafforzato un legame istituzionale fondato su obiettivi comuni di crescita artistica e scientifica.
“La musica abbatte i confini geografici e costruisce ponti. Portare il nostro Conservatorio a Tirana significa affermare che Matera è un punto di riferimento culturale nel Mediterraneo, non solo un simbolo del passato”, sottolinea la Prof.ssa Grazia Giusto, vicedirettrice del Conservatorio di Matera e responsabile della rappresentanza istituzionale della missione.
La trasferta albanese si conferma così non solo come un successo artistico, ma come un’importante tappa nel percorso di sviluppo internazionale del Conservatorio “E.R. Duni”, sempre più protagonista nel panorama mediterraneo della ricerca e della produzione musicale.
Un’esperienza che lascia un segno profondo, nel segno della musica come spazio condiviso di incontro, memoria e futuro.
