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Festa della Bruna: pronte le linee guida del Tavolo UNESCO. Verso la candidatura a Patrimonio Immateriale dell’Umanità

Un nuovo e significativo passo nel percorso di valorizzazione internazionale della Festa della Bruna di Matera. Nella giornata di mercoledì 25 febbraio, presso la Fabbrica del Carro Trionfale sono state ufficialmente definite le linee guida per la costituzione del Tavolo Tecnico-Scientifico finalizzato alla candidatura della storica celebrazione materana a Patrimonio Immateriale dell’UNESCO.

Un passaggio strategico che segna l’avvio della fase operativa della Candidatura, dando concreta attuazione a un progetto già ipotizzato all’indomani dell’esperienza di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e oggi rilanciato attraverso una rinnovata collaborazione tra istituzioni religiose, civili e accademiche.

La riunione, presieduta dal Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Bruno Caiella, ha visto la partecipazione dell’Arcivescovo di Matera-Irsina, Mons. Benoni Ambarus e del Presidente Giovanni Mianulli dell’Ente Parco della Murgia Materana, insieme a rappresentanti della Regione Basilicata, della Provincia di Matera, dell’Università degli Studi della Basilicata, e della Fondazione Matera-Basilicata 2019, a testimonianza di una convergenza istituzionale ampia e condivisa attorno a un obiettivo di rilevanza nazionale e internazionale.

Determinante per l’avvio del progetto è stato lo stanziamento di 50mila euro disposto dalla Regione Basilicata in sede di assestamento di bilancio. Un sostegno concreto destinato ad accompagnare il complesso e articolato iter tecnico-amministrativo richiesto dal processo di candidatura UNESCO.

Al centro del percorso avviato vi è il riconoscimento del valore comunitario della Festa della Bruna, espressione viva di una religiosità popolare tramandata da oltre sei secoli e profondamente radicata nella memoria collettiva della città. Una tradizione che non si limita alla dimensione celebrativa, ma rappresenta un patrimonio culturale condiviso, costruito attraverso riti, saperi artigianali e partecipazione intergenerazionale.

Se Matera è universalmente nota per il patrimonio materiale dei Sassi, già riconosciuto dall’UNESCO, la candidatura della Festa della Bruna mira ora a valorizzare la dimensione immateriale della città, proiettandola tra le realtà al mondo capaci di coniugare in modo organico patrimonio tangibile e patrimonio culturale vivente.

Come emerso nel corso dell’incontro, ciascun ente coinvolto procederà nei prossimi mesi alla nomina dei propri esperti, dando avvio alle attività del Tavolo Tecnico-Scientifico che accompagnerà la redazione del dossier di candidatura, fase centrale del percorso verso il riconoscimento internazionale

Un ulteriore tassello nel cammino di tutela e promozione della Festa della Bruna, rafforzandone il ruolo quale simbolo identitario della comunità materana e autentica espressione del patrimonio culturale italiano.

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