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Essere fuori dagli schemi, non scendere a compromessi: presentato a Masseria Galeone “Io sono drago. Giuseppe Colapinto: The Arabian Dream” firmato da Rossella Montemurro

I cavalli Murgesi addestrati nel centro di selezione equestre di Masseria Galeone gestito dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca, con il loro temperamento hanno conquistato anche la polizia tedesca. Lo ha annunciato, ieri, il  tenente colonnello Giovanni Notarnicola, comandante del reparto Carabinieri biodiversità di Martina Franca, durante la presentazione del libro Io sono drago. Giuseppe Colapinto: The Arabian Dream (Zoraide Editore), firmato dalla giornalista e scrittrice Rossella Montemurro. E sempre i Murgesi saranno tra i protagonisti dell’Arabian Dream 2025, lo spettacolo di cavalli arabi in libertà ideato dall’horse trainer Colapinto, responsabile del Centro Equestre DG Arabian Stable di Gioia del Colle (BA), referente Puglia Sef Italia per la doma in libertà, allievo dell’Accademia Gala d’oro di Verona e protagonista dello spettacolo Arabian Dream.

Io sono drago non è solo la storia di un uomo e della sua relazione con i cavalli. – ha affermato l’editore Serena Cappello – È un invito a riconoscere ciò che ci rende veri, ciò che ci chiama, ciò che – come dice il titolo – ci fa “diventare drago”, cioè unici, integri, liberi.

Ringrazio Giuseppe Colapinto per aver messo a disposizione la sua storia.
Non è scontato farlo. Non è facile permettere che qualcuno la racconti, senza filtri, con rispetto e onestà. Il libro di Rossella Montemurro mi ha colpito perché, tra le sue pagine, ho trovato il senso di qualcosa che il mio istruttore mi ripete da anni: “l’equitazione non è per tutti”.

Non è solo una questione tecnica o fisica.
Chi va a cavallo, chi vive i cavalli, deve avere una scintilla. Un fuoco dentro. Un dono.
Una sensibilità che gli permette di cogliere quel momento preciso in cui accade qualcosa di invisibile: una comunicazione silenziosa, quasi telepatica, tra il cavallo e l’essere umano.
Questa capacità non appartiene a tutti. E questo libro, attraverso la storia di Colapinto, la racconta con forza, onestà e profondità.”

“In questo libro è messo in luce il rapporto uomo-cavallo e l’addestramento senza coercizione. Giuseppe conquista la fiducia del suo partner a quattro zampe rispettando la libertà. Nella sua formazione c’è un filo rosso: l’amore per i cavalli, per Drago in particolare, un cavallo quasi sdomo con il quale sono cresciuti insieme. Giuseppe (un ragazzo fuori dagli schemi, una persona che non scende a compromessi) è riuscito a instaurare un rapporto basato sull’intuito e sugli sguardi, sulla fiducia, ha avuto l’audacia di fare cose inimmaginabili, di andare oltre assecondando una passione”, ha sottolineato Montemurro

Dopo i saluti della senatrice Domenica Spinelli e dell’assessore del Comune di Gioia del Colle Andrea Benagiano in rappresentanza del sindaco Giovanni Mastrangelo, sono intervenuti il  tenente colonnello  Notarnicola, l’ediore Serena Cappello l’autrice e Colapinto. Presente in sala anche Lucio Cetra, istruttore di equitazione dal 1969 e proprietario del centro di turismo equestre più conosciuto del Salento, “Il maneggio di Lucio”.

Nel volume, corredato da alcune tra le foto più belle di Giuseppe con i suoi cavalli, anche un capitolo, L’Arma dei Carabinieri e la conservazione del patrimonio genetico del cavallo Murgese, firmato dal Comandante Notarnicola mentre la prefazione è del sindaco di Gioia del Colle Mastrangelo.

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