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Equinozio di primavera e riti lucani: a Castelgrande studiosi a confronto tra astronomia e tradizione

Sabato 21 marzo 2026, a partire dalle ore 10:00 e per l’intera giornata, Castelgrande ospiterà “Equinozio… evento sommamente favorevole”, iniziativa dedicata all’astronomia culturale e alla valorizzazione delle tradizioni locali. L’evento, patrocinato da Regione Basilicata, GAL Percorsi, Comune di Castelgrande e Pro Loco Castelgrande, rientra nel programma regionale dedicato ai “beni intangibili”.

La mattinata si aprirà alle ore 10:00 presso la Ludoteca comunale di via Marconi 13 con laboratori ludico-didattici riservati a bambini e ragazzi, finalizzati a un primo approccio ai fenomeni astronomici e alle tradizioni popolari.

Il momento centrale della giornata si terrà alle ore 16:30 presso l’Osservatorio astronomico amatoriale “Annibale de Gasparis”, in Contrada Campestre. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Cianci e del vicesindaco di Pescopagano, Francesco Gonnella, i lavori saranno coordinati dal dott. Vincenzo Masi.

Nel corso della tavola rotonda, Antonio Zazzerini illustrerà il significato e le origini della “Passata”, mentre Stefania Satriano approfondirà il rito della “Spina” di Baragiano, entrambe manifestazioni identitarie che le associazioni promuovono e tutelano attivamente.

Il prof. Luciano Garramone offrirà un’analisi dell’equinozio di primavera in chiave interdisciplinare, collegando scienza, letteratura, musica e arti figurative. A seguire, il prof. Lucio Saggese presenterà una lettura innovativa dei riti tradizionali, proponendo un possibile legame con i fenomeni astronomici e con l’equinozio primaverile.

Le conclusioni saranno affidate a Ferdinando De Micco, rappresentante dell’Unione Astrofili Italiani, e a Leonardo Lozito, in rappresentanza dei Gruppi Archeologici d’Italia. I due relatori inquadreranno il patrimonio archeoastronomico lucano all’interno di reti più ampie, evidenziando opportunità di valorizzazione e collegamenti con iniziative nazionali e internazionali, anche in continuità con progettualità legate a Matera.

L’iniziativa si propone di restituire dignità culturale a pratiche storiche ed etnografiche spesso considerate marginali, dimostrando come esse possano essere interpretate anche alla luce dell’astronomia culturale. In questo contesto si inserisce l’impegno del Comune di Castelgrande nel recupero dell’Osservatorio “Annibale de Gasparis”, dopo anni di inattività, e nel potenziamento del museo interattivo Astrodomus, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività culturale, educativa e turistica del territorio.

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