“Vogliamo l’acqua subito!”, “Senza acqua non c’è agricoltura, senza agricoltura non c’è futuro”, “Agricoltori del Metapontino uniti nella lotta”, “Mentre alcuni giocano con l’acqua, le piante muoiono per la sete”: sono solo alcuni degli striscioni del Comitato spontaneo degli Agricoltori del Metapontino con i quali a Scanzano Jonico ha voluto segnalare al governo regionale le criticità che sta subendo il comparto agricolo per la grave siccità e la cronica carenza idrica che da tempo sta interessando la Basilicata.
La protesta mira a ottenere un immediato aumento delle portate idriche e dei volumi necessari per garantire la salvaguardia delle colture in atto (sia orticole che arboree) e l’imminente programmazione delle colture autunno-vernine (in particolare ortaggi e fragole), per le quali i termini di contrattualizzazione delle piantine sono agli sgoccioli.
Per l’assenza, fino a oggi, di risposte concrete, e alla mancanza di prospettive certe, il Comitato è in stato di agitazione permanente. Sono previsti presìdi e manifestazioni spontanee, diurne e notturne, in tutti i comuni dell’area, insieme ad altri comitati diffusi sul territorio già attivi sulla tematica.
