La Procura Generale di Napoli, in collaborazione con l’Anpi, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia promuove un momento di riflessione storica e civile dedicato a Nicola Panevino, magistrato e partigiano legato ad Aliano, figura chiave della Resistenza. L’incontro “Nicola Panevino, giudice partigiano. La magistratura tra fascismo e antifascismo” si terrà domani, giovedì 23 aprile alle ore 17.00 presso il Saloncino dei Busti di Castel Capuano a Napoli. L’iniziativa intende approfondire il ruolo della magistratura nel passaggio dal regime fascista alla costruzione dello Stato democratico, attraverso la vicenda personale e professionale di Nicola Panevino, simbolo di impegno civile e integrità istituzionale. Apre i lavori Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Napoli, modera Gianmaria Roberti, giornalista. Previsti i saluti istituzionali di Maria Rosaria Covelli, presidente della Corte di Appello di Napoli, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente Anci, Carmine Foreste, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e Michele Petraroia, Garante Anpi Napoli . In programma gli interventi di Emilio Chiorazzo, autore del volume “La scelta difficile” dedicato alla figura di Nicola Panevino, Leda Rossetti, presidente Anm – sezione distrettuale di Napoli, Rossella Larocca, presidente Anm Basilicata, Giovanni Cerchia, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi del Molise, Amerigo Ciervo, coordinatore regionale Anpi, Nino Daniele, presidente della sezione Anpi di Napoli “Antonio Amoretti” e don Pierino Dilenge, parroco di S. Giacomo Maggiore di Aliano e fondatore del circolo culturale giovanile “N. Panevino”. Sarà inoltre presente il sindaco di Aliano Luigi De Lorenzo insieme all’Amministrazione Comunale, a testimonianza del forte legame tra la comunità lucana e la figura di Nicola Panevino, sepolto per volontà della famiglia nel cimitero di Aliano. Le conclusioni sono affidate ad Albino Amodio, del Comitato Nazionale Anpi. .“Nicola Panevino scelse Aliano due volte. La prima quando, bambino, correva tra questi calanchi al seguito di un padre che qui serviva lo Stato come segretario comunale – spiega il sindaco De Lorenzo – la seconda quando, da uomo, volle che le sue spoglie tornassero in questa terra per il riposo definitivo. Non morì ad Aliano. Morì a Cravasco, il 23 marzo 1945, davanti a un plotone tedesco. Aveva 34 anni. Era un giudice del Tribunale di Savona che aveva trasformato la toga in un atto di resistenza. Con il nome di battaglia ‘Silva’ presiedeva il CLN, scriveva alle formazioni partigiane, salvava vite. Poteva tacere. Scelse di parlare con le sentenze, con il carcere, con il sangue. La sua lapide, nel nostro piccolo cimitero, non guarda solo Carlo Levi. Guarda ogni ragazzo che passa e gli chiede: da che parte stai quando la legge diventa ingiusta? Aliano custodisce quella domanda. E custodisce la risposta che Panevino diede. Per questo oggi siamo a Napoli. Perché la memoria non è nostalgia. È un mandato. E un paese di 900 anime ha il dovere di ricordare all’Italia che la Repubblica è nata anche così: da un magistrato lucano che a Savona difese la Costituzione prima che fosse scritta”. All’incontro sarà inoltre presente Gabriella Panevino, figlia del magistrato. L’evento sarà arricchito da letture a cura di Ivana Maione. Un appuntamento aperto alla cittadinanza, rivolto a studiosi, operatori del diritto e a tutti coloro che intendono approfondire una pagina fondamentale della storia repubblicana e del ruolo della magistratura nella difesa dei valori democratici.
Domani a Napoli un convegno sulla figura di Nicola Panevino, giudice partigiano, originario di Aliano

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