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CMB, assessore Cupparo: “Motivo di orgoglio per la Basilicata”

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione dell’Assessore regionale Francesco Cupparo (delega agli Impianti Sportivi): “Lo storico scudetto conquistato dal CMB Salandra nel campionato di Serie A1 di calcio a 5 femminile rappresenta una pagina straordinaria per lo sport lucano e un motivo di orgoglio per l’intera Basilicata. Rivolgo alle atlete, allo staff tecnico, alla dirigenza e a tutti i sostenitori del club le più vive felicitazioni per un risultato che entra di diritto nella storia sportiva della nostra regione.
Per la prima volta una squadra femminile lucana conquista il massimo titolo nazionale in una disciplina professionistica e agonistica. Un traguardo che premia il talento, il sacrificio, la programmazione delle ragazze tutte e la capacità della società di costruire un progetto vincente nel tempo.
Questo successo assume un duplice significato. Da un lato conferma la crescita dello sport lucano, che negli ultimi mesi ha raccolto risultati importanti in diverse discipline, contribuendo a diffondere un’immagine positiva e dinamica della Basilicata. Dall’altro rappresenta un messaggio forte sul valore dello sport femminile, che merita sempre maggiore attenzione, sostegno e visibilità.
Mi auguro che l’impresa del CMB Salandra possa diventare un esempio per tante ragazze lucane e incoraggiare la nascita e il rafforzamento di un numero sempre maggiore di squadre femminili in tutte le discipline sportive. Più donne che praticano sport significa più inclusione, più opportunità di crescita personale e sociale, più benessere per le nostre comunità.
Come Regione Basilicata rinnoviamo il nostro impegno a rafforzare e qualificare l’impiantistica sportiva, rendendola sempre più moderna, accessibile e funzionale, e a sostenere, in collaborazione con federazioni, enti di promozione e società sportive, tutte le realtà che ogni giorno operano per diffondere la cultura dello sport tra i giovani.
Lo scudetto del CMB Salandra non è soltanto una vittoria sportiva: è un patrimonio di tutta la Basilicata e un segnale di fiducia nel futuro delle nostre atlete e del movimento sportivo regionale.”

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