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ARoma dal 2 marzo “Il perturbante. Follia, esorcismi, stregoneria, magia, cabala e alchimia nel fondo antico della Biblioteca Angelica”

Dal 2 al 21 marzo 2026 si terrà la mostra Il perturbante. Follia, esorcismi, stregoneria, magia, cabala e alchimia nel fondo antico della Biblioteca Angelica, presso la Galleria Angelica della Biblioteca Angelica di Roma (P.zza di Sant’Agostino 8).Attingendo all’inestimabile tesoro bibliografico della Biblioteca, il percorso della mostra vuole illustrare il fascino oscuro degli antichi testi di alchimia e magia che, per secoli, sono stati il punto di riferimento di filosofi, studiosi e scienziati. Se da una parte, la leggenda della pietra filosofale in grado di trasmutare piombo e rame in oro rende l’alchimia quasi una fiaba e permette di illudereche possa esistere un individuo quasi onnipotente, dall’altra rimane la parte inquietante: la paura e l’angoscia che nascevano di fronte a comportamenti inspiegabili e “perturbanti”, il bisogno di poter eliminare ogni minaccia per potersi sentire al sicuro.La follia non era solo una condizione mentale, ma passava attraverso il racconto della possessione del demonio e della complicità con gli elementi malvagi del mondo. I folli erano emarginati, curati attraverso i mezzi della religione, come gli esorcismi, o riconducibili più alla superstizione che allascienza. Tuttavia, sarà possibile vedere il manoscritto L’Elogio alla follia di Erasmo da Rotterdam, in una edizione del 1524, nel quale invece appare una visione della follia come espressione di unapersonalità ribelle incapace di adattarsi alle catene della normalità, rendendo evidente come, in ogni momento storico, l’individuo avesse una necessità a volte viscerale di sentirsi libero.Inoltre, sarà visibile un altro manoscritto di grande importanza: Il Mantello delle Streghe, o Malleus Maleficarum, un libro che ha costruito le fondamenta della “caccia alle streghe” del periodo dell’Inquisizione. Questa rara edizione del Cinquecento è testimone di uno dei periodi più bui dell’Occidente, una sistematica repressione verso “il diverso”, soprattutto donne ma non solo,colpevoli di “eresia”, vittime della superstizione e dell’abuso di potere da parte della società dominante.Questa mostra, grazie ai manoscritti, ai testi e alle immagini della Biblioteca Angelica, riporta alla luce tradizioni e correnti di pensiero che hanno caratterizzato il periodo della storia medievale e moderna, ma illustra anche un filo rosso che riporta fino al presente: la difficoltà ad accettare ciò che è sconosciuto e differente. Il folle viene emarginato perché imprevedibile e non controllabile, mentre l’eretico e la “strega” sono “il diverso” che minaccia la stabilità. Il “perturbante” rimane un mistero che trascende tempo e spazio.Lunedì 2 marzo 2026 ci sarà l’inaugurazione di apertura alle ore 18:00 e la mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle ore 19:00Galleria Angelica Via di Sant’Agostino, 11 – 00186 Roma

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