Sabato, 20 giugno 2026, alle ore 19:00, presso la sede del Circolo Radici, sita in piazza Vittorio Veneto 34 a Matera è in programma il primo incontro di due imperdibili appuntamenti dedicati alla festa patronale di Matera, nell’ambito della rassegna “Radici letterarie” curata dalle Edizioni Magister. L’obiettivo dell’iniziativa è condividere con l’intera cittadinanza materana la storia e l’evoluzione della Festa della Bruna, partendo dalle sue più profonde e affascinanti origini.
Relatore della serata sarà Nicola D’Imperio, autore dei testi del volume “Maria de Bruna. Riti, storia e immagini” (Edizioni Magister), arricchito da uno straordinario reportage fotografico di Cristina Garzone.
Durante l’incontro verranno approfonditi i primi tre capitoli dell’opera, pilastri fondamentali per comprendere l’identità storica e antropologica della celebrazione del 2 luglio:
La Visitazione e le origini: focus sull’istituzione della solennità della Visitazione da parte di Papa Urbano VI nel 1389 e sulle affascinanti ipotesi che hanno originato il nome “Bruna”;
Le sacre effigi della Madonna della Bruna: un’analisi dettagliata delle immagini iconografiche della Protettrice, a partire dall’antico affresco dell’altare maggiore in Cattedrale (scuola di Rinaldo da Taranto), carico di elementi di passaggio verso la modernità, come il suo impercettibile e rivoluzionario sorriso;
La Cappella della Bruna: il racconto della nascita dell’altare monumentale, l’esplosione della devozione popolare dopo il Giubileo del 1500 e il celebre “Breve” pontificio del 1578, fino alle complesse vicende economiche e amministrative che hanno gestito la festa nei secoli.
A presentare la serata sarà Francesco Giase, socio fondatore del Circolo Radici e fotoeditor del libro oggetto di presentazione. La scelta del moderatore non è casuale: Giase ha firmato per decenni la regia della storica diretta televisiva per l’emittente TRM, raccontando e documentando ogni singola fase della festa del 2 luglio, e rappresenta una delle memorie storiche visive più importanti della comunità materana.
Il Circolo Radici invita tutta la cittadinanza, i cultori di storia locale, i devoti e i visitatori a prendere parte a questo appuntamento per riscoprire lo “scrigno prezioso” di una tradizione millenaria che unisce fede, arte e riscatto sociale. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
