
“Dirsi addio non è mai facile, è come un lutto: lasciare la zona di conforto di un rapporto stabile e decidere di procedere da soli a volte è angosciante. La nostra consuetudine sentimentale sta crollando, ma bisogna andare avanti senza negare i vissuti che l’hanno contraddistinta. In quel momento provavo sentimenti come tristezza, dolore, desolazione e incertezza mescolati a rabbia, risentimento, vuoto e sensi di colpa.”
Lei afferma di essere diventata “antifragile”, un termine che, secondo il matematico e filosofo Nassim Nicholas Taleb, definisce “l’attitudine di alcuni sistemi di modificarsi e migliorare a fronte di sollecitazioni, fattori di stress, volatilità, disordine”. Antifragile si diventa. Verso una libertà autentica (Cairo) è il titolo del libro di Cristina Seymandi, l’imprenditrice torinese vittima di una vendetta dell’ex: nel luglio 2023, durante la sua festa di compleanno, il compagno, invece di annunciare il loro matrimonio la lasciava, accusandola pubblicamente di averlo tradito. Il video divenne virale, e quella storia fu veicolata dai media di tutto il mondo.
“Una sera di luglio di due anni fa a Torino spira un vento fresco. Sono alla festa di compleanno organizzata a sorpresa per me. Sto per prendere il microfono…E lì inizia un vero e proprio calvario mediatico del tutto inatteso: la diffusione di un video che riguarda la mia vita privata.”
Con grande coraggio e con il cuore in mano, la Seymandi racconta un percorso complesso, mai disgiunto da una spiccata capacità introspettiva. In Antifragile si diventa l’Autrice, che è stata messa a dura prova dalla vita – la sorella Raffaella, alla quale, insieme alla figlia dell’Autrice Ginevra, il libro è dedicato, è morta a 26 anni in Ciad, nello schianto di un volo turistico durante una vacanza per la quale sarebbe dovuta partire proprio Cristina –, consente al lettore di fare un’incursione nella sua quotidianità. Racconta, ad esempio, la capacità di affrontare anche in modo insolito, con abnegazione, fantasia, ascolto ed empatia, le esperienze lavorative, fino all’inimmaginabile esito della sua relazione sentimentale.
Cristina ha avuto dalla sua parte affetti sinceri e una capacità di adattamento non indifferente, oltre al sostegno della gente comune che è rimasta colpita dalla sua vicenda.
“L’universalità delle emozioni abbatte qualsiasi confine geografico, portandoci verso una dimensione che appartiene a ciascuno di noi.
Ciò che ci emoziona, sia gioia, dolore, nostalgia o speranza, è qualcosa di totalizzante, ed è questo legame invisibile a rendere così potente la comunicazione tra esseri umani. Ogni volta che ricevo un messaggio, una lettera o un semplice pensiero, mi chiedo quale parte di quella persona sia stata toccata dalle mie parole. Quale ricordo del passato sia stato risvegliato, quale sentimento sopito sia emerso leggendo una frase.”
La Seymandi nasce e vive a Torino, si laurea in Lettere Moderne con indirizzo storico artistico. Specializzata in storia dell’arte medievale, si occupa di bandi e fondi europei e rigenerazione urbana. Fin da giovane coltiva due passioni: la politica e l’imprenditoria. Impegnata in numerose attività nel sociale, è anche presidente di quaranta comitati di quartiere della Città di Torino.
Rossella Montemurro
