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Amabili Confini 2026: XI edizione a Matera in un “labirinto” di voci e storie. Venerdì 8 maggio anteprima con lo scrittore Antonio Moresco

I confini non sono linee che separano ma soglie che invitano al passaggio. Con questo spirito torna a Matera il progetto di rigenerazione sociale delle periferie che da ben 11 anni scardina l’idea tradizionale di festival letterario per farsi narrazione collettiva e osmosi urbana. Dedicata quest’anno al tema “Labirinto”, la rassegna Amabili Confini presenta un calendario di sette appuntamenti che si svolgeranno tra maggio e giugno nei quartieri e nel centro della città. Il sipario si aprirà con l’anteprima di venerdì 8 maggio alle 19 nella Sala Conferenze della Camera di Commercio, che vedrà protagonista Antonio Moresco, uno dei più coraggiosi e visionari scrittori del panorama italiano contemporaneo e autore di Lettera d’amore a Giacomo Leopardi, pubblicato nel 2025 da Solferino. Tra i suoi numerosi libri: Lettere a nessuno, La lucina e la trilogia di Giochi dell’eternità. Tra le sue ultime opere: Canto di D’Arco, Chisciotte e Canto del buio e della luce. È stato tra i fondatori nel 2003 del blog «Nazione Indiana» e nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea «Il primo amore». Ha fondato «Repubblica nomade», con la quale ha compiuto lunghi cammini in Italia e in Europa.Introdurrà l’incontro Nadia Manicone, dialogherà con l’autore la giornalista culturale Valentina Berengo. Amabili Confini prenderà ufficialmente il via giovedì 14 maggio e proseguirà il proprio ciclo di incontri fino al 16 giugno. Con cadenza settimanale, i quartieri della città si animeranno come laboratori a cielo aperto dove le voci della grande letteratura nazionale incontreranno e si confronteranno con quelle dei residenti e non solo. Il primo appuntamento, dedicato alla sezione poetica “Amabili versi”, si terrà a Villa Longo in piazza Firenze e vedrà ospite la scrittrice Ilaria Palomba, autrice del romanzo Purgatorio (alter ego, 2025). Giovedì 21 maggio, nello spiazzo di viale Rosmini del Rione Serra Venerdì, si ascolteranno i racconti “Fuori zona”, pervenuti da altri Comuni italiani, e si darà il benvenuto allo scrittore e giornalista Edoardo Camurri, che presenterà La vita che brucia (Timeo, 2025). Martedì 26 maggio a San Pardo, in vico G. Bruno, sarà la volta della critica letteraria e saggista Liliana Rampello, che parlerà del suo ultimo lavoro dal titolo Un anno con Jane Austen (Neri Pozza, 2025).

La rassegna proseguirà il 4 giugno nel quartiere di Lanera, in via della Quercia, con la scrittrice e critica letteraria Laura Marzi, autrice di Stelle Cadenti (Mondadori, 2025). Durante l’incontro si ascolteranno anche le parole dei detenuti della casa circondariale di Matera attraverso i loro testi sul tema dell’edizione. L’8 giugno, nella piazzetta Ex Unimed Serra Rifusa ospiterà Piergiorgio Pulixi, autore del bestseller Il nido del corvo, in un incontro in cui si darà spazio anche ai pensieri dei migranti della cooperativa sociale Il Sicomoro. La rassegna si concluderà il 16 giugno nella sede di Alvino Relais, con la partecipazione della scrittrice e sceneggiatrice Teresa Ciabatti, autrice di Donnaregina (Mondadori, 2025), nella dozzina del Premio Strega 2026. Amabili confini è un progetto di cultura partecipata. In ogni incontro, gli scrittori ospiti della rassegna, ciascuno associato ad una specifica macroarea della città, dialogheranno con gli autori dei testi scelti tra quelli provenienti da quell’area. Il criterio di selezione degli elaborati pervenuti riguarderà essenzialmente la capacità di suscitare emozioni nei lettori. Nella seconda parte degli incontri, la parola tornerà agli ospiti per la presentazione del loro libro più recente.Quattro sono le sezioni che riflettono la missione della rassegna: “Racconti dai quartieri”; “Amabili versi” dedicata alle poesie sul tema dell’edizione in corso; “Periferie sociali” in cui si dà voce ai racconti dei detenuti della casa circondariale di Matera e dei migranti dei centri di accoglienza; “Racconti Fuori zona”, che accoglie scritti e suggestioni da altri luoghi della Basilicata e da altre regioni italiane.“Anche se lo scenario in cui si aprirà la rassegna non è dei migliori, con una crisi energetica che si fa ogni giorno più allarmante e le guerre che continuano a mietere vittime in alcune zone del nostro Pianeta – afferma il direttore artistico Francesco Mongiello – noi proveremo a districarci nel dedalo di questi convulsi avvenimenti che contraddistinguono la storia attuale, puntando sul potere evocativo del racconto e sulla letteratura come vessillo di resistenza contro la disumanizzazione. Spetterà dunque ai libri che verranno presentati e ai numerosi testi pervenuti alla redazione, aprire varchi verso la bellezza, l’accoglienza, l’ascolto e la condivisione, aiutandoci a restare umani. Nel capolavoro di Bradbury, “Fahrenheit 451”, i libri sono gli oggetti più pericolosi, perché «non conoscono limiti né confini, fanno nascere nuovi desideri e passioni inaspettate, e offrono più domande che risposte».”Anche quest’anno, l’associazione Amabili Confini organizzerà un incontro nel penitenziario di Matera, che si terrà lunedì 18 maggio, a cui parteciperà una rappresentanza degli studenti dell’I.I.S. “Turi-Morra”. Ospite dell’incontro sarà Michele Divincenzo, responsabile regionale dell’associazione Antigone, in prima linea nella tutela dei diritti dei detenuti. Il programma completo di Amabili Confini è online sul sito web dell’associazione al link https://www.amabiliconfini.it/edizioni/edizione-2026/ Il progetto, patrocinato dal Comune di Matera, non usufruisce di finanziamenti pubblici ma si avvale del sostegno di partner privati.

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