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Acquistato da un imprenditore di Matera il primo esemplare in Italia di Toyota Mirai, un’auto a idrogeno

Il primo esemplare di Toyota Mirai, un’auto a idrogeno, è stato acquistato in Italia da un imprenditore di Matera impegnato in progetti di distribuzione del combustibile, in particolare in Basilicata. Finora gli esemplari dotati di questo tipo di propulsione circolanti nel nostro Paese appartenevano alle Case costruttrici o erano state affidate alla pubblica amministrazione.

La notizia è stata data dal Corriere Motori: “La Toyota Mirai è un modello che la Casa giapponese ha iniziato a sviluppare all’inizio del nuovo millennio, per lanciarne la prima versione commerciale nel 2014. Da allora, ne sono stati venduti nel mondo oltre 20 mila esemplari, la maggior parte dei quali in Giappone, Paese che, come la Cina, dispone di una rete di distribuzione dell’idrogeno già sufficientemente sviluppata. In Italia, invece, al momento esistono solamente due stazioni di servizio per la sua erogazione, che si trovano a Bolzano e Mestre (Ve). Il Pnrr prevede 36 nuove installazioni da realizzare in nove regioni, con progetti che stanno però incontrando difficoltà attuative.
La Toyota Mirai ha le forme di una classica berlina a cinque porte, è lunga poco meno di cinque metri ed è dotata, nel vano anteriore, di una cella a combustibile, nella quale avviene il processo di produzione dell’elettricità partendo dall’idrogeno; l’energia così prodotta, insieme a quella recuperata in fase di rallentamento della vettura, viene utilizzata per azionare un motore elettrico con potenza di 134 kW-184 cavalli, collocato posteriormente. Secondo il costruttore giapponese, l’autonomia disponibile, ottenuta grazie alla presenza di tre serbatoi di idrogeno nella vettura, è di circa 700 chilometri. La Mirai si guida come una qualsiasi auto elettrica, è priva di cambio (c’è solo un selettore per la marcia avanti e la retromarcia) e garantisce un ottimo comfort di marcia, grazie alla sua silenziosità; il suo modo di essere green non è attestato solo dal fatto che dallo scarico posteriore esce solamente acqua, come prodotto di scarto del processo di produzione dell’energia, ma anche dalla presenza, nella parte anteriore, di un filtro catalizzatore che cattura particelle inquinanti come biossido di zolfo, ossidi di azoto e particolato (PM 2,5), rendendo l’aria esterna più pulita. I suoi prezzi di listino partono da 76.800 euro”.

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