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“A modo mio” di Paola Perego: sessant’anni costellati da conquiste e successi ma anche improvvise e spiacevoli battute d’arresto

“Sono una donna curiosa e iperattiva che si è ritrovata spesso nel bel mezzo di scelte difficili, successi travolgenti, clamorosi tonfi, incontri straordinari, pianti di gioia, dolori che tolgono il fiato, notti insonni, amori che finiscono e altri che cominciano, vite che vengono alla luce e altre che giungono al capolinea”

È così che si definisce Paola Perego – conduttrice televisiva, attrice ed ex modella – nel suo nuovo libro, A modo mio (Sperling&Kupfer), un’occasione per tracciare il bilancio di un importante giro di boa, i sessant’anni, costellati da conquiste e successi ma anche improvvise e spiacevoli battute d’arresto. La Perego si racconta a cuore aperto, con un’autenticità che arriva al lettore e svela un ritratto inedito e molto umano nel quale non è difficile rispecchiarsi. Se noi siamo abituate a vederla sotto i riflettori, apprezzandone la professionalità e l’empatia, a telecamere spente Paola ha combattuto e combatte con una serie di incertezze che la rendono vulnerabile: la pressione dell’immagine, il bisogno di approvazione, la fatica di dover essere sempre all’altezza. Non fa mistero degli attacchi di panico – “Normalizzare la salute mentale non è un gesto eroico: è un gesto umano. È dire: ” È successo anche a me”. È dire; “non sei sbagliato”. È offrire un linguaggio, una sponda” – della depressione post-partum e del cancro al rene che ha scoperto durante un controllo di routine.

Dalla dimensione prettamente personale – dalle umili origini alla ribalta mediatica fino all’amore maturo che abbatte ogni pregiudizio in quanto “il senso di appartenenza non è avere una casa dove tornare. È avere qualcuno che ti raggiunge ovunque tu sia” – l’Autrice coglie l’occasione per far sì che il suo vissuto possa essere preso come esempio: “Ora so che si sopravvive anche quando non si piace a tutti. E, soprattutto: la gente si dimentica di te molto prima di quanto tu creda. Nel bene e nel male. Il problema non è lo sguardo degli altri. È il tuo. È solo a te stesso che devi piacere e restare fedele”.

Con uno stile ritmato, a tratti piacevolmente leggero, Paola si lascia andare ai ricordi e non si preclude sogni e nuovi progetti perché, sottolinea, “non è mai troppo tardi per buttarsi. È solo troppo presto per rinunciare”.

Fra le numerose trasmissioni che ha presentato si contano Forum, La Talpa, Verissimo, La vita in diretta, Domenica in, Superbrain-Le Supermenti. Attualmente conduce il podcast Poteva andare peggio e il programma televisivo Citofonare Rai 2, in onda la domenica mattina.

Rossella Montemurro

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