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Presentato il Calendario Storico dei Carabinieri 2027. Tavole realizzate con il contributo del fotografo Franco Cappellari e accompagnate dai testi di Ferruccio De Bortoli, Bruno Vespa e Aldo Cazzullo

Nella suggestiva cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, alla presenza del ­­­­­­­­­­­­­­­ Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e del Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Raut­i, ha presentato ufficialmente il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri per il 2027, affiancato dall’Agenda e dalle altre pubblicazioni istituzionali per il nuovo anno.

L’iniziativa, giunta con successo alla sua 94ª edizione, si inserisce nel solco di una tradizione che supera ormai il milione di copie e varca costantemente i confini nazionali grazie alla traduzione in otto lingue straniere — inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese e arabo — e in due idiomi d’Italia, il sardo e il friulano.

L’evento, condotto da Francesca Fagnani, si è svolto in un clima di grande partecipazione ed emozione alla presenza anche di rappresentanti delle Magistrature, nonché di autorità civili, militari, religiose ed esponenti del mondo della cultura e dell’informazione.

Nel prendere la parola sul palco, il Generale Luongo ha sottolineato come l’edizione di quest’anno sia dedicata al tema “gli sguardi che proteggono”, un concetto profondo, nato per valorizzare non tanto la dimostrazione di forza, quanto la presenza rassicurante, la dedizione silenziosa e la cura costante che i Carabinieri offrono a tutela della collettività: «Il 2027 si apre davanti a noi carico di attese e di sfide, ma la risposta più autentica alle nostre incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto di vigilare ogni giorno sul nostro cammino».

A dare sostanza visiva a questo racconto corale sono gli scatti d’autore realizzati dal fotografo freelance Franco Cappellari. Attraverso il suo obiettivo, la complessa macchina operativa dell’Arma si scompone nei volti e soprattutto negli occhi dei suoi protagonisti, catturando momenti di autentica umanità e prontezza in dodici reparti e comparti di specialità. Un realismo moderno in cui l’empatia si fonde con il rigore professionale, mostrando l’Istituzione nell’atto quotidiano di vigilare sulle comunità.

Questo mosaico di sguardi si arricchisce delle riflessioni di autorevoli penne del giornalismo italiano. Il volume si apre con una prefazione firmata da Aldo Cazzullo, che ripercorre l’ultimo mezzo secolo di storia repubblicana, dalla sconfitta del terrorismo ai colpi inferti alla criminalità organizzata, rendendo omaggio a figure emblematiche come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e ricordando l’altissimo tributo di sangue pagato fino a Nassiriya.

La narrazione delle singole tavole mensili è invece affidata a Ferruccio De Bortoli e Bruno Vespa. De Bortoli conduce il lettore attraverso la capillarità delle Stazioni territoriali, il mito delle «gazzelle» del Nucleo Radiomobile, la dedizione del Servizio Navale – custode anche di memorie archeologiche come i Bronzi di Riace –, l’affetto e l’utilità delle unità cinofile, la custodia del patrimonio verde a opera dei Carabinieri Forestali e l’intramontabile tradizione dei reparti a cavallo.

Bruno Vespa, dal canto suo, dà voce alla velocità misurata dei motociclisti, all’invisibile fermezza degli incursori del GIS pronti a intervenire nelle situazioni più estreme, alla solenne compostezza dei Corazzieri al Quirinale, alla visione d’insieme garantita dal comparto elicotteristi e droni, fino alla perizia scientifica del RIS, alla salvaguardia di arte e lavoro e all’omaggio finale ai Comandanti di Stazione e ai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

L’evento ha visto anche il debutto dell’Agenda 2027, che riprende i temi e le storie del Calendario Storico accompagnandoli con un’introduzione di Aldo Cazzullo. L’Agenda di quest’anno si caratterizza per una significativa finalità etica e sociale nata in stretta collaborazione con la trasmissione televisiva “Belve”, grazie all’impegno della giornalista Francesca Fagnani: il guadagno delle vendite sarà devoluta all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma a diretto supporto della ricerca e dello sviluppo delle terapie con cellule CAR-T per i piccoli pazienti affetti da leucemia mieloide acuta.

Nel corso dell’evento, è stato proiettato il cortometraggio “È più difficile”, opera presentata nell’ambito di Cortinametraggio alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e dedicata al contrasto del cyberbullismo e alla promozione dell’inclusione, prodotto dalla società Andromeda. Il filmato, accolto con profonda commozione dalla platea, traduce in efficaci sequenze visive il dramma della spaccatura tra vita reale e vita virtuale che colpisce i più giovani, ponendo l’accento sulla necessità di diffondere una rinnovata consapevolezza digitale e ricordando come, dietro ogni schermo, vi siano ferite reali. Una testimonianza visiva che ribadisce l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nell’educazione alla legalità e nella tutela delle fasce più vulnerabili.

A seguire, sul palco, le testimonianze dei seguenti militari che, recentemente, si sono particolarmente distinti in attività operative estremamente delicate e pericolose: i Brigadieri Davide Bleve, addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Osimo (AN), Luca Petruzzo, addetto alla Tenenza di Copertino (LE), e i Vice Brigadieri Giuseppe Conte, addetto al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Brindisi (BR), e Markus Stocker, addetto al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Merano (BZ).

La ricca proposta editoriale dell’Arma per il 2027 si conclude con il consueto e forte spirito di solidarietà che anima l’Istituzione. Il Calendario da tavolo, interamente dedicato a “Il Servizio Radiomobile” per testimoniare l’impegno h24 sulle strade dei nostri centri, devolverà parte dei proventi all’ONAOMAC a tutela degli orfani dei militari dell’Arma. Infine, il Planner da tavolo, che propone una selezione dei momenti e delle immagini più apprezzate sui canali social dell’Arma, destinerà parte dei fondi raccolti all’Ospedale Pediatrico “Santobono Pausilipon” di Napoli.

Emozioni in musica sono state donate dalla cantante Noemi la quale, nel corso dell’esibizione, ha elogiato chi è quotidianamente in prima linea per la tutela del prossimo: «Una mia canzone s’intitola “Sono solo parole”, in questo caso non lo sono perché persone come voi fanno la differenza».

Testo introduttivo del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo

In un’epoca che non lascia tempo alla riflessione, in cui miliardi di immagini scorrono veloci sugli schermi senza lasciare traccia, quanto vale il fermarsi a osservare? Il 2027 si apre davanti a noi carico di attese e di sfide, ma la risposta più autentica alle nostre incertezze abita nei dettagli più minuti: negli occhi di chi ha scelto di vigilare ogni giorno sul nostro cammino. Sono gli occhi, stando ai poeti, a rivelare le verità più profonde, e a differenza della lingua non sanno mentire.

Il Calendario Storico di quest’anno nasce da un’idea semplice, ma piena di significato: dodici mesi, dodici reparti, dodici sguardi. Perché ogni specialità dell’Arma dei Carabinieri detiene un modo unico di custodire i valori di una società. “Gli Sguardi che proteggono” è il filo rosso che unisce le nostre anime operative: non la forza, ma la cura portata sino in fondo, il farsi carico del destino degli altri con totale dedizione.

Un racconto corale prende vita attraverso l’obiettivo sagace di Franco Cappellari: le sue fotografie catturano l’essenza dei nostri Reparti, scomponendoli nelle persone che li compongono. Persone dotate di mente e di cuore, che pongono nel proprio lavoro l’impegno che si deve a una vera e propria missione, tesa a offrire sicurezza, libertà e pace. L’artista ha saputo cogliere l’attimo in cui la professionalità si mescola all’empatia, svelando i volti di chi senza gloriarsi difende la nostra vita quotidiana. A dare voce a questi sguardi concorrono le penne più illustri del giornalismo e della cultura italiana. La prefazione è affidata ad Aldo Cazzullo, che con il consueto taglio storico ci ricorda da dove veniamo, ricollegando il presente ai sacrifici e ai grandi successi investigativi che hanno segnato l’ultimo mezzo secolo della Repubblica, rievocando figure come il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e ricordandoci che la difesa della democrazia è un pilastro e un dovere ineludibile. Alle dodici tavole riferite ai vari mesi si accompagnano poi i contributi di due straordinari testimoni della realtà italiana. Ferruccio De Bortoli ci guida a scoprire i presidi territoriali dell’Arma, i Nuclei Radiomobili, le unità Navali e quelle Forestali, il Reggimento a Cavallo, con riferimenti alla storia e alla letteratura. Bruno Vespa esalta la velocità dei motociclisti, la prontezza del GIS, la solennità dei Corazzieri, trattando i temi sensibili e attuali affidati alle specialità dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro e del Patrimonio Culturale, con un sigillo finale che celebra i Comandanti di Stazione. Per dialogare con il Paese, l’Arma sceglie ancora una volta la via della cultura e della bellezza. Perché proteggere una comunità non significa solo garantirne l’ordine pubblico, ma preservarne l’identità, il lavoro, le arti e la memoria sociale. Con questo spirito offriamo alle famiglie italiane il Calendario 2027, insieme ai nostri auguri più sinceri per un anno sereno e ricco di speranza. Ovunque vi troviate, sappiate che c’è uno sguardo attento a proteggervi, un volto familiare su cui poter contare.

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