Site icon TuttoH24.info

Si è spento a Matera il prof. Nicola Rizzi. Era un intellettuale puro, con una grande umanità. Ha presieduto il Circolo La Scaletta

L’umanità, il sorriso, l’ottimismo, la cultura sconfinata, la fiducia sempre riposta nelle giovani generazioni. Si è spento questa mattina a Matera a 82 anni il prof. Nicola Rizzi. Era un intellettuale puro, aveva una passione smisurata per il sapere, con lui si poteva parlare di tutto eppure non faceva mai sfoggio della sua preparazione. Era umile, garbato, gentile, disponibile, con un’eleganza d’altri tempi.

Nato a Matera dove ha lavorato come docente di Lingua e Civiltà Inglese, sin da ragazzo ha coltivato l’interesse per la storia e le tradizioni della propria città.

Ha scritto nel 2009 “C’era una volta il forno di una volta”, ispirato dal forno dei genitori nel Sasso Barisano: un luogo a lui particolarmente caro, lì ha trascorso infanzia e adolescenza.

Dal 2006 al 2010 è stato presidente del Circolo Culturale La Scaletta, del quale era stato socio fondatore.

Si è impegnato anche politicamente: dal 1984 al 1993 consigliere comunale e dal 1986 al 1992 ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione.

In collaborazione con gli Istituti di Cultura Italiani, è stato in Israele, Irlanda, Spagna e Germania, per tenere conferenze sulla Città dei Sassi. Ha inoltre curato l’allestimento di mostre d’arte ed è stato tra le firme della rivista Mathera.

Lascia la moglie Maria Teresa.

La salma sarà vegliata dalle 16 di oggi, 30 ottobre, nella Sala del commiato Asfodelo. I funerali saranno celebrati domani, 31 ottobre, alle 16 nella chiesa di San Giovanni Battista.

Rossella Montemurro

Il Circolo La Scaletta piange la scomparsa di Nicola Rizzi

Con profondo dolore il Circolo Culturale La Scaletta annuncia la scomparsa, avvenuta oggi, di Nicola Rizzi, 82 anni,socio fondatore e presidente del sodalizio dal 2006 al 2010.

Professore di Lingua e Civiltà Inglese, Nicola è stato prima di tutto un uomo innamorato della sua città. 

Nato e cresciuto tra i vicoli del Sasso Barisano, dove la sua famiglia gestiva un forno e dove trascorse l’infanzia, ha custodito per tutta la vita quel mondo di profumi, fatica e comunità, fino a raccontarlo nel libro “C’era una volta il forno di una volta” (2009).

Giovanissimo, incontrò il maestro mosaicista e maiolichista Peppino Mitarotonda, con il quale nacque un’amicizia profonda e duratura. Insieme firmarono opere che restano nella memoria della città: il mosaico della chiesa di Serra Venerdì, negli anni Cinquanta, e quello nella sede dell’ex Banca Popolare del Materano (oggi Bper), che racconta la storia di Matera nella sua continua crescita e porta un’iscrizione che sembra il suo testamento ideale: «Non molto per pochi, ma poco per molti».

Appassionato di pallacanestro, fu tra gli animatori del progetto Matera Basket, insieme a Margherita Mitarotonda e Antonio Brunetti, e ne fu anche allenatore. La società femminile, nata dalle ceneri del Sant’Anna Basket, è stata negli anni una vera fucina di giovani talenti, capace di arrivare fino alla serie A2 nazionale.

Il suo impegno per la comunità lo portò nelle Istituzioni: consigliere comunale e poi assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione dal 1984 al 1993, mise competenza, idee e umanità al servizio dei materani.

Nel 2011 fu, con Peppino Mitarotonda e Raffaello de Ruggieri, l’ideatore del Museo delle arti applicate – Casa di Ortega, inaugurato nel 2014: un sogno nato in una notte di ottobre in Piazza Sedile e reso realtà anche grazie al contributo fondamentale di Franco Palumbo, altro storico socio de La Scaletta.

Da presidente, nel 2009, volle una grande mostra documentaria negli ipogei di Piazza San Francesco per celebrare i 50 anni del circolo. Grazie alla collaborazione con gli istituti italiani di cultura, fu inoltre ambasciatore di Matera in Israele, Irlanda, Spagna e Germania, dove con le sue conferenze fece conoscere la storia e la cultura della città.

Negli ultimi anni ha collaborato con la rivista Methera, firmando suggestivi affreschi narrativi sulla storia e sul costume della città.

Il Circolo La Scaletta perde un pezzo importante della propria storia. Matera perde uno dei suoi figli più appassionati.

Ci stringiamo con affetto alla moglie Maria Teresa, alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene, certi che l’eredità di Nicola, fatta di cultura, generosità e amore per la sua terra, continuerà a vivere nelle pietre dei Sassi e nelle persone che ha ispirato.

Grazie, Nicola.

I soci del Circolo Culturale La Scaletta

Pubblicità
Exit mobile version