Come cambia il museo quando cambia il nostro modo di conoscere, abitare e condividere il patrimonio? Entra nel catalogo di Altrimedia Edizioni Musei del futuro. Verso una nuova forma d’esperienza, volume collettivo con introduzione a firma delle curatrici Vittoria Bosna e Rosa Gallelli, pubblicato nella collana Visual Studies curata dalla professoressa Maristella Trombetta. Un percorso interdisciplinare che mette al centro il museo come luogo di memoria e, insieme, spazio di relazione, educazione e partecipazione.
Nato in seno al Dipartimento ForPsiCom dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il progetto riunisce dieci contributi che interrogano il ruolo delle istituzioni museali nella società contemporanea. La conservazione del patrimonio si intreccia con la possibilità di renderlo accessibile, di raccontarlo attraverso nuovi linguaggi e di trasformarlo in un’esperienza condivisa. Il museo emerge così come un ambiente vivo, nel quale opere, spazi e persone partecipano alla costruzione della conoscenza.
Arte contemporanea, memoria della scuola, educazione alla bellezza, patrimonio diffuso, narrazione visiva e pedagogia del territorio compongono un itinerario che attraversa discipline e pratiche differenti. Accanto alle questioni della tutela e della conservazione, il volume affronta l’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva, il rapporto tra patrimonio e comunità e il valore dei linguaggi capaci di coinvolgere pubblici diversi. Le riflessioni teoriche si accompagnano a casi ed esperienze: il Polittico di Antonio Vivarini a Rutigliano, la storia della balenottera Annalisa del Museo di Scienze della Terra di Bari, i percorsi di memoria en plein air. Graphic novel e giochi da tavolo diventano occasioni per ripensare la mediazione culturale, favorire l’apprendimento attivo e portare il dialogo con il patrimonio anche oltre i confini del museo.
A questa prospettiva si lega il contributo di Maristella Trombetta, L’empatia degli spazi: il museo come corpo vivente, che esplora il rapporto tra esperienza estetica, architettura e neuroscienze. Il visitatore non è soltanto uno sguardo rivolto alle opere: entra in una relazione che coinvolge corpo, percezione, emozione e memoria. Come si legge nell’introduzione di Bosna e Gallelli, «Il museo non è più solo contenitore di opere, ma dispositivo empatico»: un modo di pensare lo spazio museale a partire dall’esperienza di chi lo attraversa.
Il volume si inserisce nel progetto di Visual Studies, collana dedicata allo studio dell’immaginazione e dell’esperienza estetica, nel dialogo tra filosofia, pedagogia, letteratura e scienze cognitive. La curatela è sostenuta dal Comitato scientifico diretto da Maristella Trombetta, del quale fanno parte Lorella Bosco, Carlo Fusca, Barbara Missana e Vittoria Bosna. Una pluralità di competenze che accompagna la ricerca su nuove forme di fruizione e apprendimento.
Musei del futuro offre spunti di riflessione a studiosi, educatori, professionisti museali e operatori culturali, ma anche a chi desidera comprendere come il patrimonio possa entrare nella vita delle persone. Il futuro del museo, nella prospettiva del volume, prende forma nella capacità di tenere insieme memoria e immaginazione, conoscenza e partecipazione, tutela e trasformazione.
