È incredibilmente bello lo stile delle psicologhe Ana Maria Sepe e Anna De Simone perché è diretto, arriva senza giri di parole al lettore grazie a una scrittura empatica e ricca di sostanza. Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose (Rizzoli), il primo manuale di neuroconsapevolezza corporea, è la conferma della bravura delle due fondatrici di Psicoadvisor.com, la principale rivista web del settore “psicologia e crescita personale” d’Italia.
“Vorremmo restituirti una possibilità: costruire una vita nella quale il tuo organismo non debba continuamente adattarsi a ciò che lo sfinisce”: è questo il punto di partenza dal quale, ricco di esempi concreti, si dipana un percorso alla scoperta del potere del corpo, dei suoi meccanismi fisiologici complessi, delle emozioni fino a una vera e propria mappa del dolore emotivo, quando cioè le emozioni si riverberano nel corpo. Infatti, “(…) ogni volta che l’organismo resta intrappolato in stati di tensione, una parte delle risorse viene sottratta a tutto il resto: alla riparazione, alla rigenerazione, alla capacità di mantenere un equilibrio nel tempo. Un corpo che si prepara a rispondere a una minaccia, infatti, ha priorità biologiche specifiche: non digerisce, non si rinnova, non lascia riposare i muscoli e non regola le risposte immunitarie, come farebbe un corpo che sente di potersi fermare e recuperare”.
Essere costantemente sommersi da impegni, avere la tendenza a non risparmiarsi e ad essere sempre disponibili con gli altri – anche quando vorremmo sottrarci –, misurare il nostro benessere psicologico con ciò che ci arriva dall’esterno e non dentro di noi fanno parte della quotidianità ma sono anche dinamiche che il nostro corpo subisce e sulle quali si adatta facendo spesso scattare campanelli d’allarme che hanno sede, appunto, nei nostri comportamenti. Non possiamo evitare ogni fatica, ma possiamo imparare a non vivere ogni difficoltà come una battaglia. E possiamo aiutare il nostro organismo a capire che l’allarme è finito, che può abbassare la guardia, recuperare, tornare a sentirsi al sicuro.
“Bisogna provare a “sostituire una domanda che molti di noi si fanno da anni: ‘Che cosa c’è che non va in me? E nel mio corpo?’ con una domanda molto più utile e, forse, anche più gentile: ‘Che cosa ha dovuto imparare il mio organismo per portarmi fin qui? A cosa si è adattato?’”
Il primo passo, spiegano le Autrici, è diventare consapevoli dei nostri automatismi, dovuti spesso a ciò che nell’immediato sembra alleggerirci psicologicamente – soddisfare richieste lavorative o di un parente, ad esempio, per ribadire la nostra disponibilità e non sentirci in colpa, anche se in quel momento vorremmo soltanto uno spazio per noi. In seconda battuta vengono offerte nuove modalità di approccio, illustrandone i benefici.
“(…) Il nostro ambiente non ci ha insegnato a registrare la conclusione. Ci ha insegnato ad aspettarci una nuova preoccupazione, una nuova colpa, una nuova minaccia da affrontare. Abbiamo imparato che abbassare la guardia può essere pericoloso; che proprio quando smettiamo di controllare potremmo essere accusati; che fermarci può significare deludere qualcuno, perdere il legame o lasciare l’altro solo con il proprio malessere. E sarebbe tutta colpa nostra!”
Se ascolti il tuo corpo accadono cose meravigliose intreccia concetti di psicologia, neuroscienze e biologia per insegnarci a riconoscere i segnali del corpo e a comprenderne il significato.
“L’autonomia non consiste nel non avere più bisogno degli altri. È la possibilità di scegliere a chi affidare i nostri bisogni, ma anche di riconoscere che possiamo essere noi i primi a custodirli”.
LE AUTRICI
Anna De Simone (Napoli, 1987), laureata in Psicologia e specializzata in neuroscienze, è esperta in genetica del comportamento. È una persona risolta che apprezza le piccole gioie della vita. Ama esplorare il mare e i fondali marini, anche d’inverno.
Ana Maria Sepe (Caracas, 1965), laureata in Psicologia, è esperta nello studio della personalità e del modello Myers-Briggs Type Indicator. È una donna resiliente, la sua più grande passione è scrivere romanzi e poesie.
Rossella Montemurro
