La musica come strumento di vicinanza, condivisione e partecipazione. È questo lo spirito con cui la Camerata delle Arti ETS inaugura la seconda edizione di “Musica è Inclusione”, la rassegna che porta il linguaggio universale delle note in luoghi e contesti nei quali l’esperienza artistica può diventare occasione di incontro, benessere e apertura alla comunità.
Il primo appuntamento è in programma giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 18.30, negli spazi dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, dove si terrà un concerto lirico affidato ai solisti di “Opera Studio 2.0”, il progetto formativo della Camerata delle Arti dedicato alla crescita artistica e professionale delle nuove generazioni di cantanti lirici.
L’iniziativa riprende il percorso avviato con la prima edizione della rassegna, confermando la volontà della Camerata delle Arti di mettere la musica al servizio delle persone e di raggiungere luoghi nei quali la cultura può contribuire a rendere più accogliente e partecipata la vita quotidiana.
La seconda edizione di “Musica è Inclusione” si inserisce nella visione culturale della Camerata delle Arti, che individua nella diffusione della musica e nella valorizzazione dei giovani interpreti due strumenti complementari per promuovere partecipazione e inclusione. Il canto lirico, con la forza espressiva della voce e la ricchezza del suo repertorio, diventa così un mezzo per avvicinare pubblici diversi e superare le distanze, portando l’esperienza del concerto al di fuori dei tradizionali spazi dello spettacolo.
«Con la seconda edizione di Musica è Inclusione vogliamo dare continuità a un progetto nel quale crediamo profondamente: la musica non è soltanto espressione artistica, ma anche una possibilità concreta di incontro, capace di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, lavorano e affrontano momenti importanti della propria esistenza», dichiara Francesco Zingariello, direttore artistico della Camerata delle Arti. «Entrare in ospedale con le voci dei giovani solisti di Opera Studio 2.0 significa portare un messaggio di vicinanza attraverso la bellezza del canto. È anche un modo per ricordare ai nostri ragazzi che la loro crescita artistica non passa esclusivamente dal palcoscenico, ma dalla capacità di mettere il proprio talento a disposizione degli altri. Per noi, inclusione significa proprio questo: rendere la musica un’esperienza condivisa, accessibile e capace di generare relazioni».
La rassegna è realizzata dalla Camerata delle Arti ETS, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e del Comune di Matera, a testimonianza di un impegno che affianca alla produzione e alla formazione musicale una particolare attenzione alla funzione sociale della cultura.
Il concerto del 22 ottobre è a ingresso libero.
