
Enrico Galiano, scrittore da oltre 600mila copie vendute, sa parlare con sensibilità ad adulti e bambini. Cambiano i concetti, le parole ma quella cura, quella profondità e quell’autenticità rimangono sempre. Il mio migliore amico è un fantasma (Salani, illustrazioni di Stefano Tambellini), dedicato “a chi si sente invisibile. E a chi, ogni tanto, vorrebbe esserlo”, è la conferma della delicatezza di un Autore – in un post su Facebook ha scritto: “A chi è pieno di sé, preferirò sempre chi è pieno di se…” – che va oltre gli stereotipi, le mode del momento, le apparenze e arriva dritto al cuore del lettore.
Il non sentirsi abbastanza, il valore dell’amicizia, il dolore per una perdita, quel fastidioso “parlare due linguaggi diversi” tra adulti e adolescenti… C’è tutto questo in Il mio migliore amico è un fantasma, descritto con la voce di Lilla che, ci accorgiamo subito, è quella sarcastica e pungente – ma anche piena di fragilità – dei nostri figli.
Lilla è appena stata bocciata: “Televisione: mai. Telefono: pochissimo. Divertimento: da concordare, ma con facce che lasciavano intendere ‘no’. La vacanza che avevamo già prenotato non veniva annullata. Peggio: veniva trasformata in vacanza-studio”.
Al ritorno della peggiore estate della sua vita, Lilla scopre in soffitta Nilo, un suo coetaneo con l’abitudine di scrivere sui muri, fare domande indiscrete e sapere cose che nessuno dovrebbe sapere… Lilla e Nilo diventano amici e complici e iniziano a scavare nel passato di quella casa scoprendo una storia d’amore di oltre un secolo fa e verità inimmaginabili.
Ma in questo romanzo niente è come sembra e l’epilogo è degno della frase simbolo di Antoine de Saint-Exupéry: l’essenziale è invisibile agli occhi.
Galiano (Pordenone, 1977) ha pubblicato con Garzanti molti romanzi, fra cui i best seller Eppure cadiamo felici (2017), vincitore di numerosi premi, e Quel posto che chiami casa (2025), oltre ai saggi L’arte di sbagliare alla grande (2020) e Scuola di felicità per eterni ripetenti (2022). Per Salani sono usciti i libri per ragazzi La società segreta dei salvaparole (2022), con cui si è aggiudicato il Premio Bancarellino, e L’incredibile avventura di un super-errore (2024). Nel 2024 ha vinto il Nastro D’Argento al Miglior Soggetto per il film Il Punto di Rugiada, di Marco Risi. Per Einaudi ha pubblicato Il cuore non va a dormire (2026). Insegnante considerato fra i piú influenti d’Italia, da anni porta in teatro le sue lezioni-spettacolo, fra divulgazione, ironia e riflessioni sul mondo della scuola.
Rossella Montemurro
