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Matera Fiction, gran finale domani con Nicola Gratteri e Antonio Nicaso: la serialità televisiva tra racconto e responsabilità sociale

Sarà il confronto tra racconto televisivo, criminalità organizzata e responsabilità sociale a segnare il gran finale della quarta edizione di Matera Fiction, la manifestazione dedicata alla serialità televisiva che si conclude venerdì 16 ottobre al Cinema Comunale Guerrieri, dopo un programma ricco di incontri, anteprime internazionali e iniziative rivolte alle nuove generazioni. L’appuntamento centrale della giornata è in programma alle ore 18, con il panel “Narrare il male senza mitizzarlo: il confine tra fascinazione criminale e realtà sociale nella serialità sulle mafie”, che vedrà protagonisti Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica, e Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali e docente di Storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University. A moderare il confronto sarà il professor Donato Santeramo. Al centro del dibattito, uno dei temi più delicati della narrazione audiovisiva contemporanea: il modo in cui cinema e serie televisive rappresentano le mafie, contribuendo a influenzare l’immaginario collettivo e la percezione della criminalità organizzata. Una riflessione sul confine tra la necessità di raccontare la complessità del male e il rischio di trasformare i protagonisti delle storie criminali in figure capaci di esercitare una pericolosa fascinazione sul pubblico, soprattutto quello più giovane.  Il gran finale arriva al termine di un’edizione che ha confermato la vocazione di Matera Fiction a essere non soltanto una vetrina della produzione televisiva, ma anche uno spazio di incontro e riflessione sui cambiamenti della società attraverso le storie raccontate sullo schermo. Tra i momenti di maggiore richiamo, la presenza di Katherine Kelly Lang, l’indimenticabile Brooke Logan di Beautiful, che ha incontrato il pubblico ripercorrendo la propria carriera e il successo di un personaggio entrato nell’immaginario televisivo di intere generazioni. Spazio anche alla commedia italiana con Maurizio Mattioli e alla memoria della grande televisione nazionale con l’omaggio a Carlo Collodi nel bicentenario della nascita, attraverso Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini. Particolare attenzione è stata riservata al rapporto tra cinema, scuola e formazione. Uno dei fili conduttori della manifestazione è stato il Mediterraneo, al centro dei progetti Cantiere Mediterraneo e Schermi Condivisi – Raccontare il Mediterraneo alla Generazione Z. Attraverso produzioni provenienti da Marocco, Tunisia, Algeria e Turchia, tra cui Rhama, Bakma Awled, Osman, El Sardines, Atba e Matbaa, il festival ha favorito il dialogo tra culture, autori e industrie audiovisive, offrendo uno sguardo sulle nuove tendenze della serialità internazionale. Non è mancato lo spazio per la creatività indipendente e le storie delle nuove generazioni, con produzioni come Millennials, ideata e diretta da Ludovica Lirosi, e Creatives – The Series, diretta da Davide Manganaro, capaci di raccontare aspirazioni, fragilità e contraddizioni del mondo giovanile. Con la giornata conclusiva del 16 ottobre, Matera Fiction ribadisce la propria identità di laboratorio culturale aperto al confronto internazionale, capace di coniugare spettacolo e approfondimento, memoria e innovazione, intrattenimento e impegno civile. Un percorso che trova nel dibattito sulla rappresentazione delle mafie un momento particolarmente significativo, richiamando l’attenzione sul potere delle immagini e sulla responsabilità di chi costruisce le storie destinate al grande pubblico.

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