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“L’altra moglie di Garibaldi” di Silvia Montemurro: due donne, amore e destino in una tormentata vicenda del Risorgimento ripercorsa da una penna splendida

Scrive di donne, scrive per le donne, scrive con le donne: è nella sensibilità della scrittrice Silvia Montemurro, in quel suo sguardo sempre pronto a carpire e a descrivere l’interiorità femminile, il segreto dei suoi romanzi.

Accade anche ne L’altra moglie di Garibldi (edizioni e/o), la ricostruzione storica minuziosa, come solo Silvia sa fare, di una tormentata vicenda del Risorgimento.

L’atmosfera dell’epoca si riverbera in ogni pagina e fa da sfondo al carattere ribelle di Giuseppina – figlia illegittima del marchese Raimondi – , amazzone volubile che ama cavalcare accanto agli uomini per andare a caccia e che, impavida, fa da tramite per dispacci e messaggi durante la liberazione. Ed è proprio durante una di queste pericolose missioni che conosce Garibaldi. Il generale, molto più grande di lei, viene colpito dalla marchesina e non fa mistero dei suoi sentimenti. Ma la ragazza, contrariamente all’entusiasmo del padre per le attenzioni galanti dell’ufficiali, non è interessata. Tuttavia, i due si sposeranno e sarà un matrimonio lampo…

Narrazione storica – la bibliografia è vastissima – e situazioni romanzate si intrecciano: “Molte delle frasi sono state dette per davvero, molte lettere sono state scritte e ben conservate negli archivi.  Ma quel che importa – precisa l’Autrice – è che il nome di Giuseppina Raimondi sia stato riportato alla luce con la dignità che meritava, che merita in un oggi dove finalmente il suo operato per l’Italia può essere ricordato senza che le sue vicende intime e private pre­valgano”.

In parallelo con la vicenda di Giuseppina, si snoda quella di Alma, una giovane zingara che vive leggendo la mano, una ragazza randagia che quando lascia una città spesso lo fa per fuggire a soprusi e situazioni spiacevoli. L’incontro con Ivan sembra dare una svolta alla sua vita: “(…) Ero abituata a essere un confine da attraversare o un bottino da accaparrarsi. Con lui ero semplicemente una presenza. Quel modo di stare insieme, senza seduzione e senza difese, era più impegnativo di qualsiasi dichiarazione. Perché non si fondava sull’urgenza o sull’illusione, ma su una continuità silenziosa che mi costrin­geva a restare intera”.

Leggendo si scoprirà che c’è un legame forte tra Giuseppina e Alma, nonostante le loro storie si sviluppino in tempi e luoghi diversi.

“Per la prima volta dopo tanto tempo tornò quel pensiero antico, amaro e lucido: che forse amare non basta, che a volte la volontà non è più forte delle convenzioni, e che andarsene può essere l’unico modo per non perdere anche ciò che si è”.

La prosa avvolgente e delicata e la ricercatezza stilistica dell’Autrice rendono L’altra moglie di Garibaldi un romanzo prezioso.

Silvia Montemurro, classe 1987, vive a Chiavenna, piccolo paese in provincia di Sondrio. Nota anche come autrice Young Adult – tantissime le visualizzazioni sulla piattaforma Wattpad di Shake My Colors (Sperling & Kupfer) tra il 2016 e il 2017, si è affacciata nel mondo dell’editoria nel 2013 con L’inferno avrà i tuoi occhi (Newton Compton), segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Cercami nel vento (Sperling & Kupfer), che ha ottenuto il secondo posto al Premio Letterario Under 30 Città di Como e il Premio Pegaso Città di Cattolica. Ha pubblicato per Rizzoli I fiori nascosti nei libri e La casa delle farfalle. Nel 2022 è uscito Trovami nel sole (Sperling & Kupfer). Per Salani ha pubblicato L’orchestra rubata di Hitler, per E/O La Piccinina e Le cicogne della Scala e per Giunti Il segreto di Villa Carlotta e La sposa di Villa Balbianello.

Rossella Fedele

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