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“Sud e Mediterraneo: dialogo necessario”. A Matera il 17 ottobre un convegno su nuove politiche per il Mezzogiorno e visione euromediterranea

Si terrà sabato 17 ottobre 2026 a Matera, nell’Auditorium “R. Gervasio” di Piazza Sedile, il convegno “Sud e Mediterraneo: dialogo necessario”, promosso dal Circolo Culturale La Scaletta e dalla Federazione Associazioni Civiche del Sud.

La giornata è divisa in due sessioni. La sessione mattutina (9.30-13), dedicata al convegno accademico e istituzionale, si apre con i saluti di Franco Di Pede, presidente del Circolo La Scaletta, Antonio de Pandis, presidente della Federazione delle Associazioni Civiche del Sud, Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, e Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019.

Il tema della mattina è “Nuove politiche per il Sud e visione strategica euromediterranea”. Dopo l’introduzione di Piergiuseppe Pontrandolfi, coordinatore del Dossier “Sud e Mediterraneo: dialogo necessario”, sono previste le relazioni di Carlo Borgomeo (già presidente della Fondazione con il Sud), Lorenzo Chieffi (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Carmelo Petraglia (Svimez – Università della Basilicata), Maria Prezioso (Università Tor Vergata di Roma), Giovanni Quaranta e Michele Greco (Università della Basilicata), Mariarosaria Villani (Università di Salerno) e Maurizio Santilli, docente di Enogastronomia e Turismo Enogastronomico. Modera Donato Verrastro, Università della Basilicata. A seguire, dibattito e chiusura dei lavori della mattina.

«Il dossier  – spiega Piergiuseppe Pontrandolfi, coordinatore della pubblicazione – è il punto di partenza: raccoglie analisi e proposte che questa giornata mette a confronto con le istituzioni. Il dialogo con l’area euromediterranea è una scelta strategica, non una formula. Tre le priorità: una nuova governance nazionale e transnazionale, un rinnovato approccio strategico allo sviluppo e una maggiore attrattività dei territori, soprattutto delle aree interne».

«Abbiamo voluto unire – sottolinea Paolo Emilio Stasi responsabile organizzativo del convegno  – il rigore della sessione accademica e la concretezza della tavola rotonda, perché dalle analisi si arrivi a risposte per le aree interne della Basilicata. Presenteremo il dossier di contributi accademici che nasce dalla Carta di Matera siglata nel 2024 che ha dato vita alla Federazione delle associazioni civiche del Sud a cui aderiscono circa 50 sodalizi. Il messaggio è chiaro: senza un riequilibrio territoriale e istituzionale, il Mezzogiorno rischia un rapido declino demografico, sociale ed economico».

Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, la tavola rotonda “Basilicata: spopolamento e aree interne. Le sfide del territorio e il dialogo con la macroregione euromediterranea” riunirà i vertici istituzionali del territorio. Dopo l’apertura dei lavori e la presentazione dei temi, interverranno Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, Vincenzo Telesca, sindaco di Potenza, Francesco Mancini, presidente della Provincia di Matera, Christian Giordano, presidente della Provincia di Potenza, Gerardo Larocca, presidente di ANCI Basilicata, Michele Somma, presidente della Camera di Commercio della Basilicata, e Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata. Modera il giornalista Rossano Cervellera. Le conclusioni sono affidate a Paolo Emilio Stasi, vicepresidente del Circolo La Scaletta e coordinatore del convegno.

«La Scaletta  – evidenzia Francesco Paolo Di Pede, presidente del Circolo La Scaletta – nasce nel 1959 per fare di Matera un luogo di confronto. Ospitare oggi questo convegno significa restare fedeli a quella vocazione: il Sud ha bisogno di spazi in cui pensare insieme il proprio futuro».

«Il Mezzogiorno non può più essere raccontato solo attraverso i suoi ritardi – commenta Antonio de Pandis, presidente della Federazione delle Associazioni Civiche del Sud -. Le associazioni civiche chiedono di essere parte attiva di una strategia che guardi al Mediterraneo come a un’opportunità».

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania e Calia Italia, e con il patrocinio di Regione Basilicata, Provincia di Matera, Comune di Matera, Università della Basilicata, Camera di Commercio della Basilicata e Fondazione Matera-Basilicata 2019. 

Il riconoscimento dei crediti formativi professionali avverrà secondo i regolamenti dei rispettivi Ordini.

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