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Bernalda, il talento supera ogni barriera: successo per il “Domus’ Got Talent” dei Padri Trinitari

Nella Domus dei Padri Trinitari di Bernalda è andato in scena “Domus’ Got Talent”, uno show con protagonisti gli ospiti del Centro di riabilitazione. Un percorso durato tre mesi ha portato sul palco le ragazze e i ragazzi della struttura, regalando al pubblico una serata di esibizioni, creatività, leggerezza, ma anche di profonda umanità. Nata con l’obiettivo di celebrare il talento individuale oltre ogni barriera fisica e cognitiva, l’iniziativa si è rivelata molto più di un semplice spettacolo: è stata un vero e proprio percorso esperienziale, capace di trasformare la visibilità sul palco in una conquista sociale. I tantissimi spettatori che hanno avuto il piacere di accomodarsi nel piazzale della Domus sono stati accarezzati da un mix di emozioni, alternando il divertimento a momenti di vera riflessione. Ad impreziosire e guidare la serata è stata una giuria davvero speciale, con la partecipazione straordinaria del comico lucano, Dino Paradiso, affiancato con grande complicità ed empatia da Giuseppe, uno degli ospiti della struttura, che gli ha fatto brillantemente da spalla, tra battute e sketch improvvisati. Seduto accanto a loro, anche Don Antonio, parroco della Chiesa dei Santi Medici, che ha dato il suo supporto, portando la testimonianza di un legame profondo con la comunità.

“Dietro la magia delle luci di scena – ha commentato il direttore dei Centri di riabilitazione dei Padri Trinitari, Vito Campanale – si cela un lavoro costante, silenzioso e appassionato. Vi abbiamo fatto credere di aver assistito ad uno spettacolo, ma per noi questa è vita! È la vita di tutti i giorni: giocare, ridere, cadere e rialzarsi. In queste realtà ogni scoperta e ogni piccola capacità conquistata rappresentano una vittoria straordinaria”.

La finalità del progetto “Domus’ Got Talent”, infatti, non è la ricerca della perfezione tecnica, ma il potenziamento delle capacità comunicative, espressive e relazionali.

“Il palco – ha sottolineato Campanale – si è trasformato in quel posto sicuro in cui ogni ragazzo ha potuto sperimentare la forza della propria espressione creativa in un contesto pienamente inclusivo. Ogni piccolo progresso visto sul palco è stato il frutto di un immenso lavoro a monte, fatto di dedizione, pazienza e profonda empatia. Vorrei esprimere la mia gratitudine – ha detto ancora – a tutti gli operatori per la dedizione mostrata, ai nostri ragazzi per il coraggio portato in scena, a Leonardo Campagna per le foto e ai componenti della giuria. Un ringraziamento, naturalmente, va anche e a tutto il pubblico che è stato presente all’evento, a cui abbiamo rivolto, con lo spettacolo, un messaggio d’accoglienza semplice e potente. Spenti i riflettori, rimane la certezza che l’arte è uno strumento privilegiato per superare ogni disagio, dimostrando che la vera bellezza risiede nell’unicità di ciascuno”.

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