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Associazione Maria Santissima della Bruna: Bruno Caiella riconfermato Presidente

L’Associazione Maria Santissima della Bruna annuncia la riconferma di Bruno Caiella alla presidenza dell’Associazione, insieme alla nomina di Don Pasquale Giordano quale nuovo Delegato Arcivescovile.

Un passaggio importante per la vita dell’Associazione e per l’intera comunità della Festa della Bruna, che si prepara ad affrontare una nuova fase nel segno della continuità, della fede e della responsabilità verso una tradizione che da secoli rappresenta uno dei più profondi patrimoni identitari della città di Matera.

Il Presidente Bruno Caiella rivolge a Don Pasquale Giordano i più sinceri auguri per il nuovo incarico, nella certezza che saranno anni nei quali l’Associazione e il nuovo Delegato Arcivescovile cammineranno insieme, raccolti nella fede e al servizio della comunità, della devozione alla Madonna della Bruna e dei valori che animano la Festa.

Al tempo stesso, l’Associazione ed il presidente esprimono un sentito e profondo ringraziamento a Don Francesco Di Marzio, per i cinque anni straordinari vissuti al fianco dell’Associazione e della Festa della Bruna. Un percorso fatto di presenza, ascolto, fede e partecipazione, che ha contribuito a rafforzare il legame tra la comunità ecclesiale, l’Associazione e la città.

La riconferma di Bruno Caiella apre ora una nuova stagione per l’Associazione, con l’obiettivo di rafforzare e valorizzare ancora di più la Festa della Bruna, la sua storia e il suo significato, guardando al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.

La Presidenza intende mettere al centro un progetto chiaro: custodire la tradizione per renderla viva, contemporanea e capace di parlare alle nuove generazioni.

Nei prossimi mesi sarà centrale il percorso verso la conclusione dell’iter di candidatura della Festa della Bruna a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, un obiettivo che rappresenta una grande responsabilità e, al tempo stesso, una straordinaria opportunità per Matera e per l’intera comunità. La candidatura non sarà considerata soltanto come un traguardo formale, ma come un’occasione per valorizzare, documentare e tramandare un patrimonio di fede, cultura, artigianato, partecipazione popolare e memoria collettiva che appartiene alla città e alle generazioni che l’hanno custodito nel tempo.

Un’attenzione particolare sarà dedicata ai giovani, che rappresentano il futuro della Festa e ai quali dovrà essere affidato un ruolo sempre più centrale. L’Associazione continuerà a investire sulla partecipazione e sulla valorizzazione delle figure giovanili, proseguendo un percorso già avviato negli anni precedenti e rafforzando gli spazi nei quali le nuove generazioni possano sentirsi protagoniste, assumere responsabilità e diventare parte attiva della costruzione della Festa di domani.

Accanto alla tradizione e ai giovani, ci sarà un altro pilastro fondamentale: la carità.

La Festa della Bruna non può essere soltanto celebrazione, devozione e partecipazione popolare. Deve essere anche capacità di farsi prossima a chi ha più bisogno, trasformando la fede in gesti concreti, attenzione, solidarietà e servizio. La Presidenza intende quindi fare della carità uno degli elementi qualificanti della Festa, affinché la devozione alla Madonna della Bruna possa tradursi sempre più in una comunità capace di prendersi cura delle persone e di non lasciare indietro nessuno.

Festa della Bruna 2027: svelato il tema del Carro Trionfale

In questa prospettiva – che vede il tema della “carità” centrale – si inserisce anche il tema del Carro Trionfale 2027, scelto a partire dal capitolo 10 degli Atti degli Apostoli e, in particolare, dall’incontro tra Pietro e Cornelio.

Il titolo scelto è:

«In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone» (At 10,34)

Il racconto biblico narra l’incontro tra Pietro e Cornelio, centurione romano, uomo religioso, dedito alla preghiera e alla carità. Attraverso una serie di eventi e segni, Pietro comprende progressivamente che il Vangelo non conosce barriere e che nessun uomo può essere considerato estraneo o impuro.

Il cuore del Carro sarà proprio la scena nella quale Pietro rialza Cornelio, pronunciando le parole: «Àlzati: anch’io sono un uomo!». Una scena che diventa simbolo di una Chiesa chiamata a incontrare l’altro senza superiorità, riconoscendo nell’altro una persona, un fratello, parte della stessa umanità.

Il messaggio che accompagnerà il Carro Trionfale 2027 è dunque quello di una fede capace di attraversare le barriere, abbattere i muri e costruire incontro e comunione. Dalla distanza all’incontro, dalla separazione alla comunione, dalla diffidenza all’ospitalità, dal confine alla pace.

Un messaggio profondamente attuale e che trova una particolare sintonia con il cammino che l’Associazione intende intraprendere: una Festa capace di custodire la propria identità aprendosi all’altro, una comunità che non si chiude ma accoglie, una tradizione che non si limita a essere tramandata ma diventa occasione di incontro, solidarietà e costruzione del bene comune.

La nuova Presidenza dell’Associazione Maria Santissima della Bruna riparte dunque da qui: dalla fede, dalla tradizione e dalla comunità, con lo sguardo rivolto al futuro.

Un cammino che vedrà insieme Associazioni, Chiesa, giovani, istituzioni, volontari e tutta la comunità della Bruna, con l’ambizione di rendere la Festa sempre più capace di raccontare Matera, la sua storia e la sua identità, ma soprattutto di continuare a essere una festa viva, partecipata e profondamente umana.

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