Dopo lo straordinario successo di Matera Cielo Stellato® che ha illuminato il Sasso Barisano con 2026 candele, il calendario di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo si fa sempre più fitto. Dal 30 settembre al 4 ottobre si alternano ricerca, musica, arti visive e teatro, mentre sono in corso sei residenze artistiche del programma Terre immerse.
Per due giorni, il 30 settembre e il 1° ottobre, la Fondazione Anna Lindh, che gestisce il titolo di Capitale mediterranea, porta a Matera il policy debate “Science for society, Society for science: Fostering intercultural cooperation in Euro-Med research”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Matera Basilicata 2019. Esperti di ricerca ed etica scientifica provenienti da tutta l’area euromediterranea, insieme a docenti dell’Università della Basilicata, discuteranno di cooperazione interculturale nella ricerca. Giovedì 1° ottobre, dalle 17:30 alle 19:00, il confronto si apre alla città con il seminario pubblico “The Conditions for Independence: Generative AI and Mediterranean Knowledge”, al Complesso Le Monacelle (via Riscatto 9)
Venerdì 2 ottobre alle 20:30, all’Auditorium R. Gervasio (piazza Sedile 2) chiude il progetto Suoni Mediterranei. Sul palco trentadue musicisti: i diciotto archi dei Solisti Lucani e i quattordici artisti dell’Ensemble Chorale Assalam, diretto da Samir Bahajin. Il concerto arriva dopo due settimane di residenza tra Tetouan, la città marocchina che condivide con Matera il titolo 2026, e Matera. Il progetto è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dal CIDIM ETS. Lo sostengono il Ministero della Cultura, il Comune di Matera e la Fondazione Matera Basilicata 2019. Ingresso gratuito.
Sabato 3 ottobre inaugura The Sea Is Closer Than You See, una mostra su arte contemporanea, intelligenza artificiale e cultura mediterranea che resterà aperta fino all’8 dicembre in quattro sedi: Palazzo Lanfranchi, TAM, MUSMA e Basilicata Open Space dell’APT. Espongono Studio Azzurro, Andrea Crespi, Martin Romeo, Valentinaki, Leonardo Antonio Avezzano con Valentin Ammann, Baris Gencel, Giuseppe La Spada, Silvio Giordano e Julius Horsthuis. Le opere usano video, olografia, suono e intelligenza artificiale. Il punto di partenza è la calcarenite dei Sassi, roccia di origine marina, in una città che non vede la costa.
L’inaugurazione e la presentazione alla stampa si terranno alle 10:00 a Palazzo Lanfranchi: da lì pubblico e giornalisti potranno poi visitare le altre sedi espositive accompagnati dalla curatrice fino alle 13:00. Ingresso libero.
Alle 17:30, nella Sala Conferenze di Palazzo Lanfranchi, il talk “The Sea as a Medium: Art, Technology and Mediterranean Imaginaries” riunisce gli artisti con l’introduzione di Rita Orlando, Direttrice generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, e la moderazione di Chiara Canali. La mostra è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con i Musei Nazionali di Matera e APT Basilicata.
Domenica 4 ottobre, a ottocento anni dalla morte di San Francesco, il cortile dell’Ex Ospedale San Rocco, sede dei Musei Nazionali di Matera, ospita la performance “Il Cantico delle Creature, oratorio a più lingue per una resistenza spirituale”, con due repliche alle 19:30 e alle 21:00. Lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per l’ottavo centenario francescano. È prodotto dall’Associazione Teatro dei Sassi, con la regia di Massimo Lanzetta. Il volgare umbro dell’originale si alterna alle lingue dell’area euromediterranea, affidate ad attori e cittadini. Ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite. In caso di maltempo lo spettacolo si terrà lunedì 5 ottobre all’Auditorium Gervasio, alle 19:30.
Nella stessa settimana, il programma di residenze “Terre Immerse – Comunità Creative Euromediterranee” apre due appuntamenti al pubblico. Giovedì 1° ottobre, alle 18:30, presso il Cinema Il Piccolo (via XX Settembre 14), saranno presentati due nuovi artisti con la proiezione di alcune opere. Il primo è Driant Zeneli, artista visivo albanese in residenza con Momart, che lavora sulle fiabe arbëreshe e su come gli algoritmi le trasformano. Il secondo è Miquel Puddu Roca, filmmaker catalano che con Ombre Meridiane gira un cortometraggio insieme ai cittadini, tra i Sassi e le periferie. Domenica 4 ottobre alle 19:00 la Biblioteca del Fumetto di Strane Nuvole (via Gattini 8) espone il lavoro di Karen Keyrouz, fumettista libanese in residenza con Strane Nuvole. Ingresso libero. il programma di residenze artistiche per Matera Capitale mediterranea della cultura 2026 è realizzato con il sostegno del Ministero del Turismo e dalla Regione Basilicata.
Per far crescere ulteriormente la reputazione della città, negli stessi giorni la Fondazione ha organizzato un press tour sul programma culturale di Matera 2026, con giornalisti delle principali testate culturali italiane e autori digitali di cultura e viaggio che seguiranno gli appuntamenti in calendario.
Calendario completo su www.matera-basilicata2019.it
