Venerdì 25 settembre, alle ore 19.30, nella Casa di Spiritualità Sant’Anna di Matera, si terrà l’incontro «Raccontami dentro. Testimonianze di conversione dal carcere», promosso dall’Arcidiocesi di Matera-Irsina e dalla Cappellania del carcere di Matera, con il sostegno di DISMA ODV.
Al centro della serata ci saranno due testimonianze legate al mondo della detenzione, della fede e della possibilità di un nuovo inizio: quella di Zef Karaci, ex detenuto del carcere di Como, e quella del cardinale Enrico Feroci, già direttore per nove anni della Caritas diocesana di Roma, nel cui servizio ha maturato una lunga esperienza accanto alle persone più fragili e alle diverse forme di marginalità.
Zef Karaci, originario dell’Albania, è arrivato in Italia giovanissimo, a soli 17 anni, partendo dalle coste di Valona su un gommone alla ricerca di un futuro migliore. Nel 2005 è stato arrestato a Bergamo e, un anno e nove mesi più tardi, trasferito nel carcere di Como. Proprio durante la detenzione ha incontrato alcune persone che lo hanno aiutato ad avvicinarsi alla fede cristiana e alla Chiesa.
«Qui ho incontrato alcune persone che mi hanno aiutato ad avvicinarmi a Cristo e alla Chiesa», ha raccontato Karaci. Un incontro che ha segnato profondamente la sua vita, trasformando il tempo della detenzione anche in un tempo di riscoperta della fede e di cambiamento.
Nel carcere di Como Zef ha conosciuto anche don Roberto Malgesini, il sacerdote ucciso il 15 settembre 2020 a Como, del quale conserva il ricordo di un prete di poche parole, più incline ad ascoltare che a predicare.
A don Roberto e all’esperienza dell’amicizia vissuta con lui Karaci ha dedicato due libri: Don Roberto Malgesini. «Vai e prendi loro per mano» e Don Roberto Malgesini. Non c’è inizio senza perdono.
Proprio il perdono, la possibilità di ricominciare e la trasformazione interiore saranno alcuni dei temi che attraverseranno la serata.
Il titolo «Raccontami dentro» nasce da un doppio significato: raccontare ciò che accade “dentro” il carcere, luogo nel quale si svolge una parte decisiva della storia di Zef, ma anche ciò che accade “dentro” la persona, nella sua interiorità, quando un incontro, una parola, una relazione e la riscoperta della fede possono aprire una strada nuova.
La testimonianza di Karaci diventa così anche un invito a guardare la persona oltre l’errore commesso e a interrogarsi sulla possibilità di un nuovo inizio anche dopo una storia segnata dal carcere.
A questa esperienza si affiancherà quella del cardinale Enrico Feroci, che porterà il frutto della sua lunga esperienza nel servizio alle persone più fragili e alle situazioni di marginalità. Già direttore della Caritas diocesana di Roma, Feroci offrirà il proprio contributo sui temi della dignità della persona, dell’accoglienza, della riconciliazione e della possibilità di ricominciare anche nelle situazioni più difficili.
«Raccontami dentro» vuole essere soprattutto una serata di ascolto: l’ascolto di una storia, di una conversione, di incontri capaci di lasciare un segno e della possibilità, anche nelle situazioni segnate dalla sofferenza e dall’errore, di aprire un cammino nuovo.
L’incontro è aperto a tutti.
