Grazie, Comitato: avete restituito al nostro paese l’anima della festa
C’è chi organizza un evento, e c’è chi dona a un intero paese la possibilità di ritrovarsi. Il Comitato Festa di Sant’Innocenzo ha fatto quest’ultimo, ed è per questo che il nostro grazie non può essere che immenso, sentito, pronunciato con la voce di tutta la comunità.
Le strade in festa, le luci, i canti: tutto è stato bellissimo, indimenticabile. Ma ciò che davvero resterà scolpito nel cuore di chi ha vissuto questi giorni è altro. È l’aver visto un intero paese fermarsi, raccogliersi, alzare insieme lo sguardo verso il cielo per pregare il proprio Santo Patrono. È l’aver sentito rivivere, in ogni preghiera sussurrata, il ricordo luminoso della Serva di Dio Maria Marchetta — anima umile che ha camminato tra queste stesse strade con una fede tanto silenziosa quanto grande, e che oggi, attraverso questi momenti di devozione condivisa, torna a parlare al cuore di tutti noi.
Dietro ogni luce accesa, ogni bancarella allestita, ogni nota di musica, c’è stato il lavoro instancabile e spesso invisibile di chi ha creduto in qualcosa di più grande di un semplice evento: ha creduto nella forza di una comunità che prega insieme, che si riconosce nella propria storia, che non dimentica le proprie radici.
Non è stata soltanto una festa. È stata una lettera d’amore scritta a mani, cuori e voci unite, indirizzata al Santo Patrono, alla memoria di Maria Marchetta e a ogni singolo concittadino.
Grazie, Comitato, per aver ricordato a tutti noi cosa significhi davvero essere comunità.
Nicola Incampo
