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Apertura straordinaria della cappella di Santa Fara e dell’avancorpo di Villa Gattini in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026

Apertura straordinaria della cappella di Santa Fara e dell’avancorpo di Villa Gattini in occasione delle GEP 2026. Visite guidate, attività radioamatoriale e presentazione multimediale del progetto di restauro.

Sabato 26 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e domenica 27 settembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, tornano ad aprirsi al pubblico la cappella privata di Santa Fara e gli spazi dell’avancorpo di Villa Gattini, recuperati grazie ad un intervento di restauro realizzato con i fondi NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR – M1C3 – Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.

L’iniziativa è promossa dallo Studio Arti Visive APS, nell’ambito delle proprie attività di promozione sociale e artistica e del costante impegno rivolto alla conoscenza, valorizzazione e cura del territorio e del suo patrimonio culturale, e si svolge in collaborazione con la Sezione di Matera dell’A.R.I. – Associazione Radioamatori Italiani e con la Pro Loco di Matera.

La proposta accoglie il tema delle GEP 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare che invita a riflettere sulla responsabilità condivisa di proteggere il patrimonio culturale e, allo stesso tempo, sulla necessità di rinnovarlo, renderlo accessibile e capace di continuare a svolgere una funzione nella società contemporanea.

Attraverso una nuova apertura alla comunità, il complesso di Villa Gattini interpreta questo principio: non soltanto conservare e restaurare un bene privato, ma restituire ad esso una funzione, creare occasioni di incontro e fare del patrimonio culturale un luogo nuovamente vissuto e condiviso.

Durante le due giornate sarà possibile visitare la cappella e gli spazi dell’avancorpo attraverso visite guidate gratuite e senza prenotazione ma con libera offerta, per riscoprire la storia del complesso, le vicende della famiglia Gattini e il legame con la devozione materana a Santa Fara.

La cappella conserva oggi il simulacro in cartapesta di Santa Fara, opera di un maestro leccese databile tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, recentemente restaurato e ricollocato nella nicchia sopra l’altare.

Grazie alla preziosa collaborazione della Sezione di Matera dell’A.R.I. – Associazione Radioamatori Italiani per l’intera giornata di sabato 26 settembre sarà attivata presso Villa Gattini una stazione radioamatoriale.

L’iniziativa rientra nel Diploma dei Castelli d’Italia, progetto nazionale nato nel 2001 con l’obiettivo di promuovere e far conoscere, attraverso le comunicazioni radio, castelli e architetture storiche presenti sul territorio italiano. Nel censimento del progetto sono oggi presenti quasi 15.000 manufatti e tra questi figura anche Villa Gattini.

La collaborazione con l’A.R.I. rappresenta un elemento particolarmente significativo dell’iniziativa, perché mette in relazione patrimonio, tecnologia, conoscenza e partecipazione. Per l’intera giornata del 26 settembre i radioamatori stabiliranno collegamenti con operatori italiani e stranieri, utilizzando apparati portatili e antenne di varie dimensioni, trasformando Villa Gattini in un punto di comunicazione con una comunità che si estende ben oltre il territorio materano.

Attraverso lo scambio delle sigle radioamatoriali e dei dati relativi al manufatto, Villa Gattini entrerà così in una rete di collegamenti che contribuirà a farne conoscere la storia e l’esistenza a radioamatori presenti in Italia e nel mondo. A conferma dei collegamenti effettuati, verranno registrati e documentati i contatti e inviate le tradizionali cartoline QSL, predisposte per l’occasione, che presentano una foto storica del manufatto.

L’attività radioamatoriale, discreta e non invasiva, diventa essa stessa uno strumento di valorizzazione culturale. Una tecnologia nata per mettere in comunicazione persone e territori assume in questo caso una funzione ulteriore: far circolare la conoscenza di un luogo e costruire nuove connessioni attorno al suo patrimonio.

La Sezione di Matera dell’A.R.I. affianca infatti alle proprie attività radioamatoriali progetti dedicati alla promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico. Tra le iniziative realizzate figurano il “Diploma Matera Capitale Europea della Cultura 2019” e successivi eventi dedicati a Matera e al suo riconoscimento UNESCO.

La mattina di domenica 27 settembre sarà invece dedicata alla presentazione multimediale dell’intero progetto di restauro della cappella e degli spazi dell’avancorpo di Villa Gattini.

Sarà l’occasione per raccontare il percorso che ha consentito di recuperare gli ambienti, restituendone leggibilità e accessibilità, e per approfondire il significato di un intervento che non si conclude con il restauro materiale dell’edificio, ma prosegue attraverso la sua riapertura e la costruzione di nuove occasioni di fruizione.

La scelta dello Studio Arti Visive APS di promuovere questa apertura nasce infatti dalla convinzione che la valorizzazione del patrimonio non possa limitarsi alla conservazione fisica dei luoghi, ma debba passare anche dalla loro riattivazione, dalla condivisione e dalla capacità di creare nuove relazioni con la comunità.

Il sito è raggiungibile percorrendo la Strada Provinciale n. 6 Matera-Gravina, direzione Gravina, con svolta all’altezza del km 0,900.

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