Per cinque anni è stato in prima linea nell’Associazione Maria SS. della Bruna come Delegato Arcivescovile, buttandosi a capofitto in un compito non semplice ma vissuto sempre con l’obiettivo di evangelizzare, catechizzare con le modalità proprie che la festa della Bruna permette e consente: sono tante le attestazioni di stima e affetto per Don Francesco Di Marzio che ha lasciato pochi giorni fa l’incarico.
In merito, il presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna ha pubblicato un messaggio di ringraziamento sui social:
“Cinque anni.
Cinque anni faticosi, intensi, a tratti complessi, ma soprattutto straordinari. Cinque anni durante i quali abbiamo affrontato insieme sfide, responsabilità e momenti difficili, riuscendo, passo dopo passo, a superarli e a trasformarli in occasioni di crescita per la Festa della Bruna.
In questi anni la Festa è cresciuta. È cresciuta nella sua dimensione religiosa, culturale e partecipativa, ma soprattutto è cresciuta nella consapevolezza di ciò che rappresenta per Matera e per la sua comunità.
La tua presenza come Delegato Arcivescovile ha dato alla Festa un rinnovato significato. Hai saputo ricordarci che dietro ogni gesto, ogni tradizione, ogni momento del 2 luglio, c’è un centro che non possiamo mai perdere, Maria che conduce a Gesù. E che la Festa, prima ancora di essere una straordinaria espressione della nostra identità, è una festa di fede.
Lo hai fatto portando la catechesi dentro la Fabbrica del Carro, incontrando i bambini e accompagnandoli a scoprire che dietro la bellezza della cartapesta, dei colori e delle figure c’è Maria, e che Maria conduce a Gesù.
Lo hai fatto guardando ai giovani non come semplici destinatari, ma come protagonisti e custodi del futuro della Festa. Hai avuto il coraggio di affidare loro spazio, responsabilità e creatività, coinvolgendo anche gli studenti del Liceo Artistico.
Lo hai fatto portando Maria incontro alla sua comunità con la Peregrinatio in tutta la Diocesi, e portando Gesù Bambino nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture di cura, mettendo davanti ai nostri occhi la bellezza di una fede capace di unire generazioni diverse.
Lo hai fatto prendendoti cura dell’immagine della nostra Protettrice, con la consapevolezza che ogni gesto di attenzione verso Maria è espressione dell’amore e della venerazione che Matera nutre per Lei.
E lo hai fatto anche nei momenti più silenziosi e raccolti come “Buonanotte a Maria”, nell’apertura della Cattedrale durante la notte tra il 1° e il 2 luglio, creando uno spazio di preghiera e di silenzio proprio mentre, fuori, Matera viveva tutta la sua attesa.
Sono tutte tessere di un unico percorso: quello di una Festa che non vuole soltanto essere conservata, ma trasmessa, vissuta e consegnata alle generazioni future.
Per questo, guardando a questi cinque anni, sento di doverti dire grazie non soltanto come Presidente dell’Associazione Maria Santissima della Bruna, ma soprattutto come Bruno.
Grazie, don Francesco”
