
Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, ha comunicato che in agro di Matera è stato rinvenuto una pianta di mandorlo affetta dalla batteriosi Xylella fastidiosa multiplex. Specifichiamo che la multiplex è la sottospecie di Xylella meno pericolosa. Il ritrovamento è avvenuto a seguito di un monitoraggio effettuato dai tecnici dell’Ufficio Fitosanitario regionale di Matera su una pianta di mandorlo ubicata in Contrada Ciccolocane ai confini con l’agro di Altamura. Abbiamo incontrato Patrizia Minardi, dirigente dell’Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata e responsabile del Servizio Fitosanitario regionale (SFR), autorità competente designata per l’attuazione delle attività di gestione delle emergenze fitosanitarie, per farci fornire delucidazioni sulle iniziative in corso.
Dottoressa Minardi, anzitutto, come è avvenuto il ritrovamento?
“Il mandorlo infetto è stato rinvenuto nell’ambito delle attività di monitoraggio e campionamento del nostro Ufficio e nello specifico dal funzionario regionale agente fitosanitario Filippo Radogna che fa parte della efficiente squadra di ispettori, agenti fitosanitari e amministrativi, coordinata dalla dott.ssa Antonietta Altieri, che tiene sotto controllo, con la massima attenzione, il territorio lucano in particolare quello delle zone adiacenti alla Puglia. Il campione di foglie prelevato è stato prontamente consegnato e analizzato dapprima nei laboratori dell’Area Ricerca-Formazione e Servizi Avanzati dell’Alsia Metapontum Agrobios di Metaponto che ne ha riscontrato la positività e in seguito inviato ai laboratori del CREA difesa e certificazione di Roma che ne hanno confermato la positività. Specifico che l’attività di difesa fitosanitaria regionale era stata potenziata dal 2024, anno del ritrovamento di Xylella fastidiosa, sottospecie multiplex, su piante di mandorlo in Puglia negli agri di Santeramo in Colle e Ginosa e nel 2025 in agro di Altamura.”
Ma la Xylella fastidiosa multiplex che livello di pericolosità ha?
“Nel caso in oggetto si tratta della Xylella fastidiosa multiplex st26 tipologia che attacca essenzialmente il mandorlo, la meno pericolosa.”
Adesso di cosa vi state occupando?
“Ci sono vari passaggi amministrativi e tecnici. Come SFR abbiamo informato il CFN (Comitato Fitosanitario nazionale) e tutti i Servizi Fitosanitari Regionali d’Italia. Abbiamo quindi inserito le informazioni relative al ritrovamento di Xylella fastidiosa, nel Sistema Europeo di notifica elettronico delle informazioni (EUROPHYT). E’ stata anche definita l’area delimitata dalla presenza di Xylella fastidiosa in corrispondenza del punto di rinvenimento ai fini dell’applicazione delle misure di eradicazione previste dal Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1201. Abbiamo anche incontrato sul posto e comunicato ai proprietari dei terreni ricadenti nell’area interessata dal ritrovamento della Xylella le misure fitosanitarie urgenti e necessarie ossia l’eradicazione e gestione dell’area delimitata, ai sensi del Reg. di esecuzione UE 2020/1201. L’SFR ha poi comunicato la conferma ufficiale del ritrovamento alle Autorità competenti ossia Prefettura, Corpo forestale Carabinieri, Sindaco di Matera e di Altamura, ai fini di una stretta collaborazione istituzionale.“
Avete stilato un piano specifico?
“Come concordato con l’assessore Cicala e con il dirigente generale del Dipartimento Vittorio Restaino nell’incontro dello scorso 11 settembre, cui ha preso parte anche il direttore Alsia Michele Blasi, abbiamo redatto un Piano di Azione in cui viene istituita l’area di delimitazione circoscritta alla zona del ritrovamento oltre ad una “zona cuscinetto”. Il provvedimento che dovrà essere approvato con Delibera di giunta regionale contiene le varie misure di sorveglianza, urgenti e necessarie, ai fini della salvaguardia delle piante, delle imprese, del territorio e per limitare la diffusione del batterio. Abbiamo anche previsto l’istituzione dell’UTEF (Unità territoriale delle emergenze Fitosanitarie) composto da SFR, Autorità locali, Alsia, Ordini Professionali, supporto tecnico-scientifico con funzioni consultive sull’attuazione del Piano di Azione. Frattanto, in attesa anche di rafforzare la squadra di ispettori e agenti fitosanitari, stiamo intensificando le attività di campionamento.”
Rossella Montemurro
